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Nikko: templi d'oro e cascate ruggenti

Nikko: templi d'oro e cascate ruggenti

È un posto che vive del contrasto tra il sacro e il selvaggio, e per me la risposta più onesta è: sì, merita la fama, ma con qualche avvertenza. Ci sono stato in primavera, a fine aprile, e ho trovato un clima perfetto: fresco, senza pioggia, con i ciliegi ancora in fiore qua e là. Il periodo migliore è proprio la tarda primavera o l'autunno, perché l'estate è umida e l'inverno nevoso, anche se i templi sotto la neve devono essere spettacolari. Da Bologna ho preso un volo per Tokyo Narita, poi il treno per Nikko: ci vogliono circa due ore e mezza con lo Shinkansen fino a Utsunomiya e poi il cambio con il locale. Il costo complessivo del viaggio? Diciamo medio-alto per gli standard giapponesi: il biglietto del treno è caro (circa 14.000 yen solo andata), e l'ingresso ai templi si paga a parte, sui 1.300 yen a sito. Un budget medio di 100-150 euro al giorno per una persona è realistico, considerando vitto e alloggio. Io ho speso meno dormendo in un ryokan semplice fuori dal centro turistico.

Cosa non perdere: assolutamente il Toshogu, il mausoleo di Tokugawa Ieyasu, con quelle decorazioni dorate e intagli che sembrano usciti da un sogno. Ma anche la cascata Kegon, che scende con un fragore che toglie il fiato, e il ponte Shinkyo, tutto rosso laccato sul fiume. Il bello è che puoi visitare il grosso in una giornata piena, ma per assaporare i sentieri del lago Chuzenji e le foreste circostanti servono almeno due giorni. Cosa evitare: la folla. A maggio Nikko è già pieno di turisti, soprattutto nei weekend. Il mio consiglio specifico, che non trovi sulle guide, è di arrivare al Toshugu all'apertura, alle otto, e di salire prima al mausoleo di Ieyasu saltando la pagoda iniziale: così eviti la calca e vedi i dettagli dorati in silenzio. Un aspetto negativo? La delusione più grande è stata la cascata Ryuzu, annunciata come imponente ma in primavera era un filo d'acqua. Il periodo conta molto, meglio informarsi sulla portata stagionale. Per muoversi, i bus locali sono efficienti e costano poco, circa 500 yen a corsa, ma attenzione agli orari serali: l'ultimo per il lago Chuzenji parte presto. In sintesi, Nikko è un concentrato di arte e natura, ma richiede pianificazione per goderselo davvero.

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