Roma a marzo: quando la Città Eterna non è più così eterna
Roma a marzo è un momento strano: la città sembra respirata, come se il peso delle migliaia di turisti si fosse alleggerito, ma non per questo si perde la sua magia. Le strade, meno affollate, permettono di godere di scorci come il Foro Romano o la Piazza Navona senza la solita folla, ma il caldo che inizia a farsi sentire ti ricorda che l’estate non è lontana. Mi sono perso per il quartiere Monti, dove i ristoranti locali si svegliano piano piano, e ho notato come i residenti siano più presenti, quasi come se la città li conoscesse davvero. A volte mi chiedo se Roma, con i suoi monumenti eterni, non sia anche un po’ un’esperienza passeggera, perché anche il tempo passa, e i marciapiedi si riempiono di persone che, come me, cercano di trovare un’istantanea di qualcosa che sembra mai davvero eterno.