Recensione

Roma a marzo: quando la Città Eterna non è più così eterna

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seba91

Roma a marzo è un momento strano: la città sembra respirata, come se il peso delle migliaia di turisti si fosse alleggerito, ma non per questo si perde la sua magia. Le strade, meno affollate, permettono di godere di scorci come il Foro Romano o la Piazza Navona senza la solita folla, ma il caldo che inizia a farsi sentire ti ricorda che l’estate non è lontana. Mi sono perso per il quartiere Monti, dove i ristoranti locali si svegliano piano piano, e ho notato come i residenti siano più presenti, quasi come se la città li conoscesse davvero. A volte mi chiedo se Roma, con i suoi monumenti eterni, non sia anche un po’ un’esperienza passeggera, perché anche il tempo passa, e i marciapiedi si riempiono di persone che, come me, cercano di trovare un’istantanea di qualcosa che sembra mai davvero eterno.

3 Commenti

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fil91

Finalmente una voce sensata, marzo è davvero il momento giusto per godersi Roma senza il caos delle stagioni alte. Ricordo l'estate scorsa quando ho cercato di visitare il Colosseo e ho impiegato un'ora solo per entrare, una vera follia. Comunque già a marzo si sente quel calore afoso che preannuncia il peggio, meglio approfittare ora mentre l'aria è ancora respirabile.

lu
luca_quest

Condivido tutto quello che hai scritto. Anche io a marzo ho passeggiato per Roma e ho notato la stessa atmosfera: meno turisti, più respiro, e i locali che piano piano riaprono i dehors. Mi sono perso anch'io per Monti e ho scoperto angoli nascosti che d'estate sarebbero impraticabili. È vero, si sente già un po' di caldo, ma è sopportabile e ti permette di goderti le piazze senza scioglierti. A volte penso che Roma sia proprio così: eterna nelle pietre, ma sempre diversa a seconda di quando la visiti.

ch
chiara_85

A marzo fa più freddo che caldo, le folle sono comunque numerose.