Ksamil, Albania: il paradiso low cost del Mediterraneo
Ksamil, Albania: il paradiso low cost del Mediterraneo? Sì, la definizione è azzeccata, ma con qualche precisazione che forse non è scontata leggendo certi articoli patinati. Ho trascorso qualche giorno a Ksamil la scorsa primavera, a metà maggio, e posso dire di aver trovato un posto che ancora regala un rapporto qualità-prezzo invidiabile, ma anche qualche ombra che è giusto conoscere prima di partire.
Quando andare è la domanda che, secondo me, fa la differenza. Io sono stato a maggio, periodo perfetto: temperature sui 25 gradi, acqua limpida e già tiepida (non gelida come dicono alcuni), pochissima folla. Giugno e settembre sono altrettanto validi. Luglio e agosto vanno evitati se non si ama il caos; la spiaggia centrale diventa un tappeto di lettini e ombrelloni, e i prezzi delle stanze schizzano verso l'alto. Il costo della vita resta comunque più basso che in Italia, ma non è più l'Albania dei dieci euro al giorno di qualche anno fa. Per un viaggio di tre notti, considerando volo, alloggio in un B&B discreto, pasti e spostamenti, direi che si sta su un budget medio tendente all'economico: con circa 400-500 euro a testa si viaggia bene, mettendo via anche qualche extra.
Come arrivare? L'opzione più pratica è volare su Corfù e prendere il traghetto per Saranda (un'ora abbondante), poi un taxi o un bus per i venti minuti che separano Saranda da Ksamil. In alternativa, si arriva a Tirana con un volo low cost e ci si noleggia un'auto o si prende il pullman per Saranda (circa quattro ore e mezza di strada, paesaggi spettacolari). Muoversi a Ksamil è semplice: tutto è raggiungibile a piedi, ma per visitare le isolette davanti alla costa o per andare a Butrint conviene affittare uno scooter o una bicicletta. I taxi locali sono economici, ma meglio concordare il prezzo prima di salire.
Quanto tempo serve? Due giorni pieni sono sufficienti per vedere l'essenziale: il sito archeologico di Butrinto, le tre isolette di Ksamil (raggiungibili a nuoto o con un piccolo kayak) e le spiagge principali. Chi vuole rilassarsi con calma può aggiungere un terzo giorno, magari dedicandolo alla spiaggia di Pasqyra, a pochi chilometri, molto meno affollata.
Cosa non perdere? Butrinto è imperdibile, un parco archeologico patrimonio Unesco che vale il biglietto di pochi euro. Poi le isolette: consiglio di noleggiare un kayak la mattina presto, prima che arrivino i gommoni dei tour organizzati, così si ha l'isoletta quasi per sé. La spiaggia di Ksamil, quella con gli ombrelloni, è carina ma niente di trascendentale; molto meglio il lato della penisola verso il canale di Vivari, dove ci sono piccole calette in cui fermarsi.
Cosa evitare? La delusione più grande è stata vedere il proliferare di costruzioni: palazzi incompiuti, scheletri di cemento, cantieri aperti dappertutto. Il paesaggio ne risente, e alcune spiagge hanno un accesso infelice. Altra nota stonata: alcuni ristoranti sulla spiaggia centrale propongono menù turistici con porzioni tirchie e prezzi doppi rispetto alle trattorie nelle vie interne. Un problema concreto è la gestione dei rifiuti in alta stagione, quando i secchi traboccano e la plastica finisce in acqua. Per questo portarsi una borraccia e un sacchetto per i propri rifiuti è un gesto che, purtroppo, fa la differenza.
Un consiglio specifico che non si trova nelle guide: a pochi passi dal lungomare, in via Butrinti, c'è una piccola panetteria che sforna il byrek di spinaci e feta fino alle undici del mattino, e ha un dehors sul retro con vista sul canale. Nessun cartello in inglese, solo albanese. Si spende poco più di un euro e si mangia un byrek che lascia quello dei ristoranti a un altro livello. Inoltre, per chi ama lo snorkeling, il lato sud dell'isola più grande (quella attrezzata con lettini) ha una parete rocciosa sommersa ricca di ricci e piccole cernie: meglio andarci al mattino presto, quando l'acqua è calma.
In sintesi, Ksamil è ancora una meta low cost valida, ma richiede un po' di spirito di adattamento. Se si arriva con l'idea del paradiso incontaminato si resta delusi; se si cerca una base tranquilla per esplorare il sud dell'Albania, con un occhio attento a dove si spende, regala giornate splendide a un costo che altrove sarebbe triplo.