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Puglia in camper: tra ulivi, trulli e spiagge da sogno

La Puglia in camper è il modo migliore per scoprire il cuore autentico della regione, tra ulivi secolari, trulli imbiancati e spiagge che sembrano dipinte da un acquerello. Ho appena concluso un giro di due settimane partendo da Bari, e il bilancio è molto positivo, ma con qualche ombra.

Per quanto riguarda il budget, direi medio. Il camper si può noleggiare a partire da 80-100 euro al giorno in bassa stagione, ma a maggio i prezzi salgono leggermente. Aggiungi gasolio, aree di sosta (circa 15-20 euro a notte) e spesa al supermercato. Mangiare fuori costa meno che al Nord, ma non aspettarti prezzi stracciati nei posti più turistici. Per arrivare, il volo per Bari o Brindisi è la scelta più comoda; da lì si ritira il camper in aeroporto. Muoversi è semplice: le statali sono scorrevoli, ma attenzione alle stradine bianche del Salento, strette e piene di buche. Il tempo minimo per godersela senza correre è dieci giorni, meglio quindici per includere anche il Gargano e la Valle d'Itria.

L'aspetto negativo? La gestione dei rifiuti nelle aree di sosta libere. Molte sono abbandonate, con cassonetti pieni e odori sgradevoli. E poi il traffico nelle ore di punta intorno a Polignano a Mare e Ostuni diventa un incubo per un mezzo lungo. Una delusione vera: la spiaggia di Pescoluse, soprannominata "Maldive del Salento", in piena primavera era già affollatissima di ombrelloni e lettini. Meglio puntare su calette meno note come Torre dell'Orso o la baia di Porto Selvaggio.

Un consiglio che non trovi sulle guide: non fermarti solo nei campeggi ufficiali. Cerca le masserie che offrono piazzole per camper con colonnina elettrica. Spesso sono gestite da famiglie che ti vendono olio d'oliva appena spremuto e ti fanno assaggiare il pane caldo del forno a legna. Un'esperienza che vale più di qualsiasi ristorante stellato. E per il tramonto, invece del solito lungomare di Gallipoli, sali sulla collina di Corigliano d'Otranto: da lì la vista sulle distese di ulivi è qualcosa che ti porti dentro per sempre.

3 Commenti

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Due settimane in camper e già ti senti Indiana Jones? Parchéggio e code, ecco le ombre.

Ma dai, il bello del camper è proprio la flessibilità: le code si sciolgono appena arrivi in spiaggia all'alba. Forse non hai mai assaporato la libertà di fermarti in un uliveto senza prenotare.

Mi è capitato lo stesso, ma le albe tra gli ulivi ripagano di tutto.