Le spiagge della Basilicata sono le più sottovalutate d'Italia?
No, non sono le più sottovalutate d’Italia, ma probabilmente le più bistrattate ingiustamente da chi non ha mai messo piede oltre il confine calabro-lucano. La Basilicata ha spiagge bellissime, ma il vero problema non è la loro qualità: è l’accesso, la logistica e la mancanza di infrastrutture che le rende scomode per chi cerca il “tutto incluso” a portata di ombrellone. Io le ho girate in lungo e in largo in questa primavera, e ho un’idea piuttosto chiara.
Il budget è medio-basso. Una camera doppia in un B&B a Maratea o a Policoro si trova anche a 70–80 euro a notte in maggio, mentre il costo del cibo nei ristoranti locali è inferiore alla media nazionale: un pranzo a base di pesce sulla costa ionica costa sui 25–30 euro a testa, meno della metà di quello che pagheresti in Puglia. Ma attenzione: il trasporto può diventare il vero costo nascosto.
Come arrivare? L’aeroporto più vicino è quello di Bari (Palese), oppure Lamezia Terme se si punta sulla costa tirrenica. Da lì noleggiare un’auto è obbligatorio: i mezzi pubblici sono ridicoli, con corse che passano una volta ogni tre ore e ti lasciano a chilometri dalla spiaggia. Muoversi in Basilicata senza macchina è una condanna a vedere solo la cartolina della Sassi di Matera. Per le spiagge serve un mezzo proprio.
Quanto tempo? Almeno 4–5 giorni per fare un giro dignitoso: 2 giorni per la costa tirrenica (Maratea, le sue calette, la spiaggia della Macarro) e 2 per la costa ionica (Policoro, Nova Siri, la spiaggia di Metaponto). Un giorno extra per Matera è quasi d’obbligo, anche se non è spiaggia.
Ora l’aspetto negativo: la pulizia delle spiagge. In maggio alcune aree, specialmente tra Nova Siri e Scanzano Jonico, sono ancora piene di alghe e detriti portati dalle mareggiate invernali. Non è drammatico, ma chi si aspetta sabbia candida come in Sardegna resta deluso. Inoltre l’offerta di ristoranti e servizi balneari sulla spiaggia è molto ridotta rispetto ad altre regioni: portarsi da mangiare è quasi obbligatorio se non si vuole camminare un quarto d’ora sotto il sole.
Consiglio che non trovate sulle guide: evitate la spiaggia di Marina di Pisticci, che è la più pubblicizzata ma anche la più sporca e sovraffollata di locali improvvisati. Invece cercate la “Spiaggia dei Saraceni” a sud di Maratea, ma non segnatevela sul navigatore: si raggiunge solo a piedi con un sentiero sterrato di 20 minuti, e non c’è nulla — nessun bar, nessun ombrellone. È esattamente per questo che vale la pena.