Kyoto: dove trovare i giardini segreti dei templi?
A Kyoto i giardini segreti dei templi si trovano soprattutto nei piccoli templi buddhisti di scuola Zen sparsi nei quartieri di Higashiyama e Arashiyama, lontani dai circuiti turistici principali, ma per scoprirli bisogna uscire dalle mappe più battute e avere pazienza. Io ho passato una primavera a girare la città e ho capito che il vero trucco è cercare templi senza una voce su Wikipedia o senza una fila all'ingresso: lì dentro ci sono spesso cortili di muschio e sabbia rastrellata che sembrano usciti da un sogno. Il mio preferito è stato il Tofuku-ji, non proprio segreto ma meno affollato di Kinkaku-ji, e poi ho scoperto il Giho-ji, un gioiello nascosto tra le colline di Arashiyama, dove il giardino secco si confonde con la montagna.
Per il budget, Kyoto può essere economica se si evita la stagione dei ciliegi in fiore e dell’autunno. Una camera in un ryokan tradizionale costa cara, ma esistono ostelli ben tenuti a partire da 30 euro a notte. I pasti possono essere economici con i bento dei convenience store o i piccoli ristoranti di ramen. Per i templi, l’ingresso medio è sui 5-10 euro, ma alcuni sono gratuiti. Diciamo che con 80 euro al giorno si vive bene, 150 se si vuole cenare in un ristorante con vista.
Muoversi a Kyoto è semplice: la metropolitana copre il centro, ma i bus sono più utili per raggiungere i templi periferici. Il bus giornaliero costa circa 6 euro e vale la pena. In bicicletta si scoprono angoli che altrimenti si perdono, ma bisogna stare attenti alle strade strette. Per arrivare dall’aeroporto di Kansai, il treno espresso costa sui 30 euro e impiega 75 minuti.
Quanto tempo serve? Per i giardini segreti, almeno tre giorni interi, perché bisogna camminare molto e perdersi. Un giorno a Higashiyama, uno a Arashiyama e uno per i templi sparsi come il Daitoku-ji, che ha diversi sotto-templi con giardini meravigliosi e quasi deserti.
Un aspetto negativo: molti di questi giardini sono solo contemplativi, non ci si può entrare, e a volte il muschio è protetto da corde che rovinano un po’ l’esperienza. Inoltre, la pioggia primaverile può essere insistente e rendere scivolosi i sentieri. La delusione più grande è stata il Ryoan-ji: il giardino di rocce è famosissimo, ma c’era troppa gente e nessuna atmosfera di segretezza.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: cercate i templi affiliati alla scuola Rinzai, come il Kennin-ji, e chiedete al monaco se potete vedere il giardino interno: spesso è chiuso al pubblico, ma con un po’ di fortuna e un inchino educato si apre una porta. Oppure, andate al tempio Shoden-ji, a nord, la mattina presto: il giardino di muschio è spettacolare e quasi nessuno ci va. E non dimenticate di portare calzini spessi, perché in molti templi si tolgono le scarpe e i pavimenti in legno sono gelidi anche a maggio.