Bagan: pagode e tramonti in bicicletta
Bagan in bicicletta è il modo migliore per muoverti e vedere le pagode, ma devi essere pronto a sudare e mangiare polvere. Sono stato a maggio, proprio ora, ed è già caldo ma non soffocante come in estate. Il periodo migliore sarebbe novembre-febbraio, però con meno turisti in primavera te la cavi e i tramonti sono comunque pazzeschi.
Per arrivare, da Yangon o Mandalay prendi un bus notturno, costa intorno ai 10 euro e arrivi dopo 8-9 ore. Oppure voli low cost se hai fretta. Una volta a Bagan, noleggi una bici normale per 2-3 euro al giorno, ma valuta se reggi il caldo, io ho preso una e-bike per 7 euro e ho fatto bene. Le strade sono sterrate e polverose, non aspettarti asfalto liscio.
Budget generale: è economico. Ostello decente sui 8-12 euro a notte, cibo da strada a 2-3 euro. La vera spesa è il biglietto d'ingresso obbligatorio, 25 euro che ti danno accesso a tutto il sito per tre giorni. Non puoi schivarlo perché controllano all'aeroporto e alle biglietterie dei bus. In totale con trasporti, alloggio e cibo, con 150 euro per 4-5 giorni te la cavi bene.
Cosa non perdere: la pagoda Shwesandaw per il tramonto, ma preparati alla folla. Anche quella di Thatbyinnyu è alta e meno gettonata. Il tempio Ananda è il più bello, con le statue dorate, ma non aspettarti atmosfera mistica. La sorpresa è stata la piana di Bagan vista da nord, verso il fiume Irrawaddy, dove ci sono pagode in rovina e zero turisti.
Cosa evitare: l'alba in mongolfiera se hai il budget stretto, costa 200 euro e non lo vale secondo me. Evita anche i finti tour guidati in carrozza, ti chiedono 20 euro per un giro di due ore e ti portano solo nei soliti posti affollati. Le guide ufficiali con la licenza le trovi all'ufficio turistico, costano poco ma spesso parlano un inglese basilare.
Un aspetto negativo: la delusione è che molte pagode sono state ricostruite o restaurate malissimo, con mattoni nuovi e intonaco finto antico. Il fascino vero lo trovi in quelle abbandonate tra i campi, tipo il Fig Tree Monastery, dove c'è un albero che cresce dentro il tempio. Portati una sciarpa o bandana per coprirti naso e bocca, la polvere è ovunque e dopo un giorno in bici ti sembra di aver ingoiato un sacco di sabbia.
Per visitare tutto con calma servono tre giorni pieni. Il primo per la zona centrale e i tramonti, il secondo per il nord, il terzo per il sud. Con meno di due ti perdi i posti migliori. Un consiglio specifico: non comprare l'acqua in bottiglia nei chioschi vicino alle pagode, te la fanno pagare il doppio. Portati una borraccia e riempi all'ostello o nei ristoranti, l'acqua è potabile nei posti più seri. Bello ma tosto, Bagan è un posto che ti lascia polvere nei polmoni e ricordi in testa.