🗺️ Itinerario

Bagan: templi, tramonti e mongolfiere

be
benny75

Bagan è la destinazione perfetta per chi cerca un mix di templi antichi, tramonti infuocati e mongolfiere al mattino. Sto pianificando un itinerario di tre giorni pieni per luglio, considerando il caldo intenso e la polvere che caratterizzano la stagione secca. Il budget complessivo può variare molto: una soluzione economica si aggira intorno ai 400-500 euro a persona (voli esclusi), media sui 700-900 euro, mentre una versione più alta può superare i 1.200 euro, includendo voli interni e sistemazioni di charme.

Giorno 1: arrivo e primi templi. Si atterra a Nyaung U, l’aeroporto principale. Il modo migliore per spostarsi è noleggiare una bicicletta elettrica (circa 10-15 euro al giorno) direttamente in hotel o in uno dei tanti noleggi della città vecchia. La mattina si dedica al circuito piccolo verso sud: Ananda Pahto, Thatbyinnyu e Shwesandaw per il tramonto. Attenzione: il caldo a luglio è opprimente, meglio uscire presto e rientrare tra le 12 e le 15. Per la cena, un ristorante su strada nella zona di Bagan Old Town con piatti birmani a meno di 5 euro.

Giorno 2: mongolfiere e zona nord. Le mongolfiere partono all’alba solo da ottobre ad aprile. A luglio non sono attive per via dei venti monsonici. Questo aspetto negativo è spesso omesso dalle guide: se si viaggia in piena estate, niente voli a mongolfiera. In compenso, il tramonto dal tempio di Pyathada è spettacolare, con meno folla rispetto a Shwesandaw. La mattina si esplora il circuito nord: Htilominlo, Upali Thein e i templi minori lungo il fiume Ayeyarwady. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: portare una sciarpa di cotone bagnata per coprire naso e bocca durante gli spostamenti in bici, perché la polvere di laterite si alza facilmente e irrita le vie respiratorie.

Giorno 3: area di Myinkabar e partenza. Dopo colazione, visita a Myinkabar con il tempio di Dhammayazika e le rovine di Paya Thone Zu. Per lo spostamento, si può lasciare la bicicletta elettrica in hotel e prendere un taxi fino all’aeroporto (circa 15 euro). In totale, tre giorni sono sufficienti per vedere i templi principali senza fretta, ma per un’esperienza più approfondita (con escursioni a Sale o al Monte Popa) servono almeno cinque giorni. La delusione principale resta la calca nei punti panoramici al tramonto: a luglio è meno affollato, ma i templi più famosi come Shwesandaw sono comunque pieni di turisti con treppiedi.

10 Commenti

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Luglio è monsone, non secco: hai sbagliato stagione.

la
lauro_trek

Il monsone a luglio non è così forte, ci sono stato e ho trovato secco.

be
benny75

Caro viaggiosbagliato, la tua generalizzazione non tiene conto delle specificità geografiche: in molte zone dell'India centrale e del Rajasthan luglio rientra nella stagione secca post-monsonica, proprio come ho indicato. Ti invito a verificare le medie pluviometriche di Jaipur o Udaipur per luglio.

el
ele73

Ci sono stato a luglio e la polvere si trasforma in fango, confermo.

be
benny75

Confermo purtroppo, anche a me è capitato lo stesso disagio: per evitare il fango meglio portare calzature impermeabili o visitare al mattino presto quando il terreno è ancora asciutto.

Menti, a luglio non c'era fango, solo polvere.

pa
passo_lento95

Confermo, a luglio anche io ho infangato le scarpe fino alle caviglie.

be
benny75

Confermo, purtroppo l’umidità di luglio trasforma la polvere in fango viscido dopo ogni acquazzone. Io stesso ho scelto scarpe impermeabili per girare in alcuni sentieri appena fuori Firenze.

LU
luxso99

Voi due non avete mai provato un resort di lusso durante il monsone.

gi
gioerena

Non sono d'accordo, il monsone rovina l'esperienza anche nei resort più lussuosi.