🗺️ Itinerario

Matera: la città dei Sassi tra storia e modernità

Matera è esattamente questo: un luogo dove il passato scolpito nella roccia convive con una vivace scena contemporanea. Ho organizzato un itinerario di due giorni per chi vuole capire come i Sassi siano diventati patrimonio UNESCO senza rinunciare a caffè, arte e ristoranti che guardano al futuro. Il budget totale per una persona – escluso il viaggio per arrivare – si aggira sui 200-250 euro, fascia media: si dorme in un piccolo hotel nei Sassi (80 euro a notte), si mangia in trattorie oneste e si visitano i musei principali. Per arrivare, il treno da Bari Centrale impiega circa un’ora e mezza, oppure in auto da Napoli o dalla Puglia. Una volta lì, tutto si gira a piedi: i Sassi sono fatti di scalinate e vicoli, le auto sono quasi inutili e spesso bloccate nelle zone ZTL.

Giorno 1: I Sassi Barisano e Caveoso e il centro storico. Mattina dedicata al Sasso Caveoso, il più antico e spettacolare. Ho iniziato da piazza San Pietro Caveoso, poi visitato la Casa Grotta di Vico Solitario – un allestimento sobrio che mostra la vita contadina. A metà mattina ho salito fino al Duomo, da cui si gode una vista che spiega perché Matera è chiamata la “Città sotterranea”. Pranzo in una osteria nei pressi di via Fiorentini: buoni piatti di pasta al forno e peperoni cruschi. Pomeriggio nel Sasso Barisano, più restaurato e pieno di botteghe artigiane. Ho terminato con la visita al Museo Nazionale di Matera, che racconta la storia del territorio. Serata nel quartiere di Piano, dove ci sono locali moderni. Un aspetto negativo: la folla. A maggio il flusso turistico è già intenso, e certi vicoli diventano imbuti. Non aspettatevi silenzio e solitudine, soprattutto nei punti panoramici intorno a mezzogiorno.

Giorno 2: La Murgia e la Matera contemporanea. Ho preso il bus navetta fino al Parco della Murgia Materana, sull’altopiano di fronte ai Sassi. Camminata di due ore tra chiese rupestri e panorami che tolgono il fiato. Verso le 13 sono tornato in città per visitare il Palazzo Lanfranchi, con le opere di Carlo Levi. Nel pomeriggio ho esplorato la parte moderna: il quartiere di Serra Venerdì, con le architetture contemporanee come la Casa del Quartiere e i murales di artisti locali. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche: andare al Belvedere di Piazza della Visitazione dopo il tramonto. La luce arancione sulle pietre dei Sassi è molto più suggestiva di quella del giorno, e quasi tutti i turisti sono già a cena. Si riesce ad avere una vista intima e deserta. Per muoversi, si possono noleggiare biciclette elettriche per il Parco, ma a piedi resta la scelta migliore. Secondo me, Matera merita due giorni pieni: con uno si rischia di correre e non assaporare né la storia né la modernità. Il budget medio è adeguato, ma per chi cerca risparmio si può scendere a 150 euro scegliendo un ostello e panini al volo. La delusione? Alcuni ristoranti nei Sassi propongono menu turistici a prezzi gonfiati, meglio chiedere ai residenti.

3 Commenti

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la
lauro_79

Li le trattorie oneste sono trappole per turisti, cucina senza identità.

ag
ago_70

Concordo, una trattoria "tipica" mi rifilò pasta scotta e prezzo maggiorato.

la
lauro_trek

Beh, pure a me è capitato, una volta una trattoria li dentro serviva pasta molle e conto gonfiato.