Giappone in famiglia: Tokyo, Kyoto e il Monte Fuji
Per chi si chiede se il Giappone sia una meta adatta a un viaggio in famiglia, la risposta è sì, ma con qualche accorgimento. Stiamo organizzando per la prossima primavera, con bambini piccoli, e l'itinerario classico Tokyo-Kyoto-Monte Fuji mi sembra gestibile se si dosano bene le tappe. Il budget è medio-alto: voli da Firenze via Roma o Milano costano sui 700-900 euro a testa in bassa stagione, ma a maggio i prezzi salgono. Gli hotel in zone centrali a Tokyo e Kyoto partono da 150 euro a notte per una camera familiare, mentre i ryokan con cena e colazione possono superare i 300. Il Japan Rail Pass da 7 giorni costa circa 300 euro a persona, ma per il solo tragitto Tokyo-Kyoto e ritorno potrebbe non convenire: meglio valutare l'acquisto dei biglietti singoli o un pass regionale. Per il Monte Fuji il consiglio è di fermarsi a Kawaguchiko con un autobus diretto da Shinjuku, non il treno, perché i bambini si stancano meno.
Per visitare con calma servono almeno 12 giorni: 4 a Tokyo, 3 a Kyoto, 2 nella zona dei laghi del Fuji e 2 per spostamenti e imprevisti. Un aspetto negativo è la folla: a maggio i templi di Kyoto sono invasi da scolaresche e turisti, e il sentiero per salire al Fuji è ancora chiuso fino a luglio, per cui dal quinto distretto si vede solo la base. Una delusione è stata scoprire che molti ristoranti a Kyoto non accettano bambini, o hanno orari rigidi per il pranzo. Un consiglio specifico che non trovate sulle guide: prenotate una sessione di origami o calligrafia in un piccolo atelier a Tokyo, tipo a Yanaka, perché i laboratori nei grandi centri culturali sono pieni e costosi. Inoltre, per evitare lo stress dei bagagli, usate il servizio di spedizione takkyubin: si lascia la valigia in hotel e la si ritrova a destinazione il giorno dopo, comodissimo con i bambini.