Perù: da Arequipa al Canyon del Colca tra condor e terrazze
Vale assolutamente la pena, il Canyon del Colca è una delle esperienze più autentiche del Perù meridionale. Il contrasto tra l’aridità del canyon e le terrazze agricole ancora coltivate con metodi preincaici è qualcosa che resta impresso.
PRO:
CONTRO:
Il budget è medio-alto per uno zaino in spalla: il tour organizzato da Arequipa costa sui 100-120 $ a persona per due giorni, tutto incluso. Muoversi in autonomia con auto a noleggio (circa 40-50 $ al giorno) dà più libertà ma richiede esperienza su strade di montagna sterrate e con curve a gomito. I bus pubblici sono economici (pochi $) ma lentissimi e scomodi. Per visitare bene servono almeno due giorni e una notte a Chivay o nel villaggio di Cabanaconde, tre se si vuole fare un trekking all’alba fino al fondo del canyon (caldissimo: 40°C a fondo valle).
Aspetto negativo difficile da trovare nelle guide: il cibo nei ristoranti di Chivay è spesso mediocre e caro per quello che offre. Meglio portarsi snack proteici da Arequipa e comprare frutta locale. La cucina dei comuni turistici è pensata per stomaci occidentali, ma la qualità è bassa.
Consiglio specifico che nessuna guida scrive: portarsi un bastone telescopico da trekking anche se si fa solo la passeggiata a Cruz del Condor. Il terreno è accidentato, sassoso, e all’altitudine un appoggio in più aiuta moltissimo a non inciampare. In più, imboccare il sentiero che scende verso destra dopo la croce: in 15 minuti si arriva a un piccolo pianoro con vista laterale, lontano dalla folla.
Consigliato per chi ama i paesaggi severi, la fauna selvatica e non ha paura di svegliarsi alle 5 del mattino per un momento di pura meraviglia. Sconsigliato se si soffre di vertigini (i dirupi sono vertiginosi), se si ha solo un giorno a disposizione da Arequipa (la gita diventa una corsa contro il tempo) o se ci si aspetta un’esperienza intima a basso costo.