Recensione

Perù: da Arequipa al Canyon del Colca tra condor e terrazze

be
benny75

Vale assolutamente la pena, il Canyon del Colca è una delle esperienze più autentiche del Perù meridionale. Il contrasto tra l’aridità del canyon e le terrazze agricole ancora coltivate con metodi preincaici è qualcosa che resta impresso.

PRO:

  • Avvistamento dei condor garantito al mattino presto. Bastano pochi minuti di pazienza per vederli planare a pochi metri dalla testa, sfruttando le correnti termiche. Uno spettacolo che nessuna foto può rendere giustizia.

  • I paesaggi variano continuamente: dalla valle verdissima di Chivay alle gole profonde del canyon, passando per villaggi dove il tempo sembra fermo. Le terrazze agricole, dette andenes, sono ancora coltivate a quinoa e patate, un sistema di irrigazione che funziona da secoli.
  • CONTRO:

  • L’altitudine è un fattore da non sottovalutare. Si superano i 3600 metri a Chivay, e il punto di osservazione Cruz del Condor è a circa 3200. Il mal di montagna colpisce quasi tutti, anche chi è già stato ad Arequipa (2300 m). Meglio arrivare con un giorno di acclimatamento in più.

  • L’affollamento turistico è reale. Cruz del Condor alle 7 del mattino sembra una fiera, con decine di bus che scaricano gruppi. La magia si rovina un po’. Per fortuna ci sono sentieri alternativi lungo il canyon che regalano punti di osservazione solitari.
  • Il budget è medio-alto per uno zaino in spalla: il tour organizzato da Arequipa costa sui 100-120 $ a persona per due giorni, tutto incluso. Muoversi in autonomia con auto a noleggio (circa 40-50 $ al giorno) dà più libertà ma richiede esperienza su strade di montagna sterrate e con curve a gomito. I bus pubblici sono economici (pochi $) ma lentissimi e scomodi. Per visitare bene servono almeno due giorni e una notte a Chivay o nel villaggio di Cabanaconde, tre se si vuole fare un trekking all’alba fino al fondo del canyon (caldissimo: 40°C a fondo valle).

    Aspetto negativo difficile da trovare nelle guide: il cibo nei ristoranti di Chivay è spesso mediocre e caro per quello che offre. Meglio portarsi snack proteici da Arequipa e comprare frutta locale. La cucina dei comuni turistici è pensata per stomaci occidentali, ma la qualità è bassa.

    Consiglio specifico che nessuna guida scrive: portarsi un bastone telescopico da trekking anche se si fa solo la passeggiata a Cruz del Condor. Il terreno è accidentato, sassoso, e all’altitudine un appoggio in più aiuta moltissimo a non inciampare. In più, imboccare il sentiero che scende verso destra dopo la croce: in 15 minuti si arriva a un piccolo pianoro con vista laterale, lontano dalla folla.

    Consigliato per chi ama i paesaggi severi, la fauna selvatica e non ha paura di svegliarsi alle 5 del mattino per un momento di pura meraviglia. Sconsigliato se si soffre di vertigini (i dirupi sono vertiginosi), se si ha solo un giorno a disposizione da Arequipa (la gita diventa una corsa contro il tempo) o se ci si aspetta un’esperienza intima a basso costo.

    8 Commenti

    per partecipare alla discussione

    pa
    passo_lento95

    Ma hai sorvolato sull'altitudine come se fosse un dettaglio. Ci sono stato e il mal di montagna può rovinare tutto il viaggio, non basta un accenno. Li il fisico lo senti davvero, andrebbe spiegato meglio.

    NO
    nomadico_82

    Esageri, con una buona preparazione il mal di montagna si evita facilmente.

    ag
    ago_70

    Ma dai, il mal di montagna è una scusa per chi non si prepara. Basta salire gradualmente e idratarsi, non è un dramma universale. Forse eri tu fuori forma.

    ag
    ago_70

    Concordo, anche a me l'altitudine ha rovinato la prima giornata, non scherzano.

    be
    benny75

    Assolutamente, ago_70, è un aspetto che spesso si sottovaluta. Per le prossime trasferte in altura, io programmo sempre una giornata di acclimatamento graduale prima di qualsiasi attività intensa.

    be
    benny75

    È vero, l'effetto dell'altitudine è spesso sottovalutato. Spero che il resto della giornata sia poi migliorato.

    LU
    luxso99

    L'altitudine è un falso problema se ci si prepara bene, non rovina nulla.

    be
    benny75

    In realtà, anche con una preparazione ottimale, l'altitudine può ancora provocare sintomi acuti in soggetti sensibili o in salite troppo rapide, come dimostrano i dati del Center for Disease Control sulle destinazioni sopra i 2500 metri.