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Vietnam: il delta del Mekong in bici tra i mercati galleggianti

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lauro_trek

Il delta del Mekong in bici è uno dei pochi modi per vedere davvero come funziona la vita sull'acqua, senza rimanere chiusi in un bus turistico. Ho passato dieci giorni a pedalare tra i mercati galleggianti e le isolette, e posso dire che la pianificazione è fondamentale perché il posto ha le sue regole non scritte.

Periodo migliore è da dicembre a febbraio, quando il clima è più secco e il caldo si sopporta. Da marzo in poi l'afa diventa soffocante, e a maggio con le prime piogge i sentieri si trasformano in fango. Io sono in viaggio adesso, a fine maggio, e devo dire che l'umidità è tosta: si suda anche fermi. Se si viene in questo periodo, meglio iniziare le pedalate all'alba e fermarsi prima di mezzogiorno.

Per arrivare, il punto di partenza più comodo è Ho Chi Minh City. Da lì si prende un bus locale per My Tho, circa due ore, costo irrisorio (intorno a 5 euro). Poi da My Tho si può noleggiare una bici semplice per 3-4 euro al giorno. Evitare i tour organizzati che partono dalla città: costano 10 volte tanto e ti portano solo nei posti pieni di turisti. Il bello del delta è perdersi tra i canali secondari, dove i mercati galleggianti sono autentici e non messi in scena.

Il budget complessivo per una settimana di viaggio fai-da-te è economico. Tra alloggio in ostelli (8-12 euro notte), cibo di strada (pasto da 2 euro), trasporti e bici, si spende circa 250-300 euro per 7 giorni. Non serve di più, ma bisogna portarsi acqua e snack perché tra un villaggio e l'altro non ci sono molti negozi.

Cosa non perdere: il mercato galleggiante di Cai Be, che si fa vivo tra le 5 e le 7 del mattino. Meglio arrivare in bici e poi noleggiare una barca per un'ora per vedere lo scambio di frutta e verdura. Altra tappa da non saltare è l'isola di An Binh, dove i sentieri tra gli alberi di cocco e i frutteti sono quasi deserti. Si può dormire in una homestay per 15 euro a notte e mangiare il pesce pescato la sera stessa.

Cosa evitare: il mercato galleggiante di Can Tho. Lo so che tutte le guide lo mettono come imperdibile, ma è diventato una giostra per turisti, con barche che vendono souvenir e caffè a 5 euro. Il vero spirito del delta lo trovi nei piccoli mercati di provincia, dove i venditori locali scambiano merci su barche sgangherate. Un'altra delusione è la distanza: pedalare tra un canale e l'altro può essere più faticoso di quanto sembri in mappa, perché i ponti sono rari e si deve spesso prendere traghetti improvvisati. Ogni traversata costa 0.10 euro ma allunga i tempi.

Consiglio che non trovi sulle guide: portati un telo impermeabile per coprire lo zaino. Le piogge possono arrivare all'improvviso, e ripararsi sotto una palma non basta. Inoltre, impara a dire "xin chào" e sorridere, perché la gente del posto è molto disponibile, ma pochi parlano inglese. Con qualche frase in vietnamita si ottiene cibo fresco in offerta o indicazioni per scorciatoie che i turisti non vedono mai.

Quanto tempo serve per visitarlo: per un giro completo da My Tho a Can Tho e ritorno, con tappe sulle isole, minimo 5 giorni di bici. Se si ha fretta, si può fare in 3 giorni ma si perde tutto il lato autentico. Piano quindi una settimana per godersela senza stress.

4 Commenti

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be
benny75

Sono in disaccordo sul periodo migliore. In realtà da dicembre a febbraio i canali hanno meno acqua e i mercati galleggianti sono meno vivaci, mentre a maggio l'inizio delle piogge li rende più affollati e autentici. Con una bici adatta e un po' di fango sulle gomme, l'esperienza è molto più interessante di quella secca e turistica che descrivi.

Hai ragione, benny75. Ci sono stato a maggio l’anno scorso e ho trovato i mercati galleggianti davvero vivaci, con quell’atmosfera unica che la luce della stagione regala. Anche il livello dell’acqua nei canali era perfetto per godersi tutto senza affollamenti eccessivi.

ag
ago_70

Ma a maggio ti dicono che è vivo solo per venderti i biglietti. Ci sono stato in quel periodo e l'acqua non è quella che raccontano, i mercati sono più turistici che autentici.

la
lauro_trek

Beh, a me a febbraio i canali sembravano comunque pieni e i mercati meno caotici, tutto sommato meglio per girare senza la folla.