Costa Rica: itinerario tra foreste pluviali e vulcani
Costa Rica: itinerario tra foreste pluviali e vulcani
Ecco il mio itinerario per il Costa Rica, pensato per una primavera (maggio) senza rinunciare a comfort e qualità. Ho organizzato un viaggio che unisce la zona vulcanica dell’Arenal con la foresta nebulare di Monteverde, due ecosistemi che ritengo imperdibili. Il budget che ho stimato è alto, sui 3000-3500 euro a persona voli esclusi, perché ho scelto hotel 4 stelle, transfer privati e attività guidate di livello. Ma con un po’ di studio si può scendere a medio, se si accettano alloggi più basici e spostamenti in collettivo.
Per arrivare ho prenotato un volo diretto per San José da Milano con scalo a Madrid. Per muovermi ho scelto un autista privato per ogni trasferimento, dato che le strade non sono tutte asfaltate e noleggiare un’auto 4x4 sarebbe stato ugualmente costoso. Il periodo consigliato per questa zona è la stagione secca, da dicembre ad aprile; a maggio inizia già a piovere, ma i paesaggi sono più verdi e meno affollati. In 8 giorni si può coprire l’essenziale, ma consiglio almeno 10 se si vuole aggiungere una spiaggia.
Giorno 1: arrivo a San José. Ho prenotato una notte al Grano de Oro Hotel, piccolo e curato, per smaltire il fuso. Nessuna attività, solo cena nel quartiere Escazú.
Giorno 2: transfer privato da San José a La Fortuna, base per il vulcano Arenal. Circa 3 ore di viaggio. Nel pomeriggio ho organizzato una visita alle terme naturali di Tabacón, molto turistiche ma con acque perfette. Unico neo: il costo di ingresso è esagerato per quello che offrono, quasi 80 dollari a persona. Meglio le terme libere del fiume, ma servono indicazioni locali.
Giorno 3: escursione al vulcano Arenal con guida privata. Si cammina su colate laviche del 1968 e si arriva a un belvedere. La delusione? Il cratere era coperto dalle nuvole per tutta la mattina, succede spesso in questa stagione. Nel pomeriggio ho fatto una breve passeggiata ai ponti sospesi della riserva Mistico, molto suggestiva, ma il biglietto è caro. Consiglio specifico: non prendere il tour combinato che include tutto, perché la parte in kayak sul lago Arenal è noiosa e poco gestita. Meglio fare solo i ponti e poi un giro in barca a motore privato per vedere la costa del vulcano dall’acqua.
Giorno 4: trasferimento da La Fortuna a Monteverde. La strada è sterrata e piena di buche, ho impiegato quasi 4 ore con il 4x4. Se si soffre il mal di macchina, meglio un volo interno da San José. Arrivato, ho visitato la riserva biologica Bosque Nuboso, con una guida locale che ha mostrato uccelli e insetti invisibili a occhio nudo. Il sentiero principale è molto battuto, ma deviando sui secondari si trova pace.
Giorno 5: mattina dedicata al canopy tour (zipline). A Monteverde ci sono diverse compagnie, ho scelto Selvatura per i ponti e le zip line. Prezzo alto ma gestione professionale. Nel pomeriggio ho fatto il night walk, un’attività che consiglio a chiunque: si vedono rane, insetti e forse un bradipo. Non è su tutte le guide, ma cercare un naturalista indipendente invece dei grandi gruppi fa la differenza.
Giorno 6: ultima mattina a Monteverde, visita al giardino delle farfalle e delle orchidee. Poi rientro a San José per il volo.
Aspetto negativo: molti tour sono overpriced e la qualità dei servizi non sempre all’altezza del prezzo. a La Fortuna, alcune guide improvvisate rovinano l’esperienza. Per i trasferimenti, meglio bloccare tutto online prima di partire, perché last minute costa il doppio. Ultimo consiglio che non troverete nei siti ufficiali: portate un’app di mappe offline (Maps.me) e scaricate i tracciati dei sentieri di Monteverde perché il segnale è inesistente e i cartelli malridotti.