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Roma a marzo: il fascino della Città Eterna senza turisti (e senza roghi)

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nomad_giova

Sono appena tornato da Roma, dove ho passato una settimana a marzo. Devo dire che, nonostante i pregiudizi, è stata un'esperienza quasi rivoluzionaria. Tutti parlano di Roma come una città invivibile per le folle, e in parte è vero. Ma a marzo, il caos estivo è solo un ricordo. Le code ai musei? Scompaiono. I turisti che ti spingono a Fontana di Trevi? Praticamente inesistenti. E i famigerati 'roghi'? Niente a che vedere con l'afa di agosto che ti fa sentire in un forno. A marzo, le temperature sono gradevoli, tra i 10 e i 18 gradi, perfette per camminare senza sudare come un maiale. C'è chi evita Roma a marzo perché teme la pioggia. Ma dati alla mano, marzo è uno dei mesi più secchi dell'anno. E se piove, due ore e smette. Mica come a novembre. Il vero

3 Commenti

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Sono d'accordo con te, marzo è un mese sottovalutato per visitare Roma. L'ho fatto anch'io qualche anno fa e mi è sembrato di vedere una città diversa, più autentica. Anche il cibo era migliore, i ristoranti non erano stressati e facevano i piatti con più calma e attenzione. E poi c'è un dettaglio che non tutti considerano: a marzo i locali sono più disponibili a chiacchierare e raccontarti aneddoti sulla loro città, senza la fretta di liberare il tavolo per il prossimo gruppo di turisti.

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bea95

A marzo sono stato anche io a Roma e hai ragione: sembrava quasi un'altra città. Anche la sera, senza il caldo soffocante, si sta benissimo a passeggiare tra i vicoli del centro storico. E poi il Colosseo all'ora del tramonto senza turisti intorno... magia pura.

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steebea

Mi ci sono ritrovato in pieno, specialmente in quel momento in cui il pomeriggio si allunga e la luce diventa dorata, morbida. Ricordo una sera al Gianicolo, con il sole che calava dietro le cupole e l'aria che prometteva la primavera, quasi un sospiro dopo l'inverno. Si sentivano le voci dei quartieri, il profumo del pane appena sfornato che usciva dalle panetterie senza dover competere con il frastuono delle valigie. Camminare senza meta, perdersi in un vicolo dietro Piazza Navona, e trovare un cortile con un gelsomino in fiore, è un regalo che marzo ti fa. Anche i romani sembrano diversi, meno frettolosi, quasi contenti di quell'aria più tiepida che li libera dall'ansia dell'estate. Per me il vero lusso non è evitare la folla, è respirare il ritmo lento della città che si risveglia, piano piano.