Puglia: trulli e spiagge del Salento tra lusso e tradizione
Ecco come ho organizzato il viaggio in Puglia per questo maggio, puntando sul lusso senza perdere l’anima della tradizione tra trulli e Salento. Budget alto: hotel 5 stelle, voli business da Milano (Linate o Malpensa) e auto a noleggio di fascia premium. Ci vogliono almeno 5 giorni per un itinerario rilassato, meglio 6 se si vuole includere anche Lecce con calma.
Giorno 1: arrivo a Bari, ritiro auto e subito in Valle d’Itria. Pernotto a una masseria lusso con vista sui trulli, ceno in un ristorante stellato nelle campagne di Alberobello. La sera il silenzio è totale, quasi irreale. Aspetto negativo: la strada per arrivare alla masseria è stretta e piena di buche, non adatta a macchine basse – meglio un SUV.
Giorno 2: mattina a passeggio tra i trulli di Alberobello prima delle 9, quando i turisti sono pochi. Pranzo leggero a Locorotondo, poi trasferimento verso il Salento. Sosta a Polignano a Mare per un caffè sul lungomare, ma il parcheggio è un incubo a maggio già affollato. Perdo 40 minuti per trovare posto. Serata a Ostuni, la città bianca, con cena in un ristorante con terrazza panoramica.
Giorno 3: dedicato alle spiagge del Salento. Porto Cesareo, spiaggia di Torre Lapillo, acqua cristallina. Ho prenotato un lettino in uno stabilimento esclusivo per evitare la ressa. Pomeriggio a Lecce: visita al centro storico e cena in un palazzo nobiliare trasformato in ristorante. La temperatura è già calda, ma l’afa non è ancora opprimente.
Giorno 4: giornata a Otranto e dintorni. Porto Badisco, Baia dei Turchi. Pranzo in una trattoria sul mare, molto semplice ma con pesce freschissimo. Un consiglio che non si trova sulle guide: a metà pomeriggio salire al faro di Punta Palascia per il tramonto, c’è pochissima gente e la vista è spettacolare.
Giorno 5: rientro verso Bari con tappa a Matera (sì, è Basilicata ma vale la deviazione di 40 minuti). Visita ai Sassi con guida privata. Poi volo di rientro. Budget complessivo: circa 4.000 euro a persona, voli e hotel di lusso inclusi, escluse eventuali cene extra con vini costosi. La delusione più grande? Le spiagge pubbliche in Salento sono bellissime ma troppo attrezzate con ombrelloni a file – meglio scegliere baie libere raggiungibili a piedi o in barca.