Seychelles: lusso assoluto tra spiagge da sogno e resort esclusivi
Seychelles è lusso assoluto, ma a patto di avere un budget adeguato e di sapere dove andare. Non è una destinazione per chi cerca il low cost: parliamo di resort da mille euro a notte, cene che partono da cento euro a testa e voli che in alta stagione superano i millecinquecento. Il costo della vita qui è tra i più alti dell'oceano Indiano, e si vede.
Per arrivare da Milano ho preso Emirates con scalo a Dubai, poi diretto a Mahé. Altre opzioni sono Qatar via Doha o Ethiopian via Addis Abeba, ma meglio prenotare mesi prima se non si vuole pagare un rene. Muoversi tra le isole significa voli domestici brevissimi con Air Seychelles o i traghetti Cat Cocos, che però saltano con il brutto tempo. Su Mahé e Praslin ci si sposta con taxi che costano una fortuna o macchine a noleggio: noleggiare conviene, ma le strade sono strette e piene di curve, serve manuale.
Per godersi tutto servono almeno dieci giorni, meglio dodici. Quattro su Mahé, quattro su Praslin, quattro su La Digue, oppure sostituire una tappa con un atollo più remoto come Denis Island. Le spiagge da sogno esistono davvero: Anse Source d'Argent su La Digue è spettacolare, ma non aspettatevi isolamento. Anse Lazio su Praslin è piena di turisti, mentre Anse Georgette, più esclusiva, richiede prenotazione al resort.
Un aspetto negativo è il rapporto qualità-prezzo di certi resort stellati. Esperienza pagata una cifra assurda per una camera con aria condizionata rumorosa e colazione mediocre. L'elettricità qui è costosa e spesso i servizi non sono all'altezza del prezzo. Anche la burocrazia per entrare nelle zone protette può essere tediosa.
Un consiglio che non si trova sulle guide: portarsi una borraccia termica con filtro. L'acqua del rubinetto non è potabile, le bottigliette di plastica costano un patrimonio e molti resort caricano l'acqua in vetro a prezzi folli. Riempire la borraccia al filtro dell'hotel o nei supermercati salva centinaia di euro. Inoltre, prenotare i trasferimenti via mare direttamente con i pescatori locali su La Digue è più economico e autentico dei catamarani turistici.