Istria: borghi medievali e spiagge per bambini
Sì, l'Istria si presta bene a un itinerario che tenga insieme borghi medievali e spiagge attrezzate per bambini, a patto di organizzare gli spostamenti in auto. Per questa primavera 2026, il budget è medio: tra volo low cost da Napoli, autonoleggio, alloggi economici e pasti, si spende circa 800-900 euro a persona per una settimana. Servono almeno 5 giorni per non correre.
Giorno 1: arrivo a Pola. Si visita il foro romano e l’arena, poi ci si sposta verso Rovigno, 40 minuti di strada. Pomeriggio libero tra le viuzze del centro storico e una passeggiata sul lungomare. La sera cena di pesce in un’osteria fuori dalla folla, prezzi più umani.
Giorno 2: mattina dedicata a Motovun, il borgo medievale sull’altura. Strada panoramica, parcheggio a pagamento sotto le mura. Da lì si sale a piedi. Per i bambini può essere noioso: il percorso è ripido e non ci sono giochi. Meglio portare uno snack. Pranzo con i famosi tartufi in un piccolo agriturismo sulla strada per Parenzo. Pomeriggio a Parenzo, con la Basilica Eufrasiana e il mercato coperto. Delusione: la spiaggia centrale è piccola e molto affollata, meglio quelle più a sud.
Giorno 3: si lascia la costa per l’entroterra, visita a Hum, la città più piccola del mondo, e Groznjan, borgo di artisti. Il pomeriggio ritorno verso la penisola, sosta a una spiaggia per bambini vicino a Funtana: acqua bassa, ombra di pini, e un chiosco con gelato artigianale. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: portatevi una mappa cartacea, il segnale mobile salta spesso nelle valli interne.
Giorno 4: mattina a Rovigno per il mercato del pesce e una gita in barca alle isole Brioni (prenotata il giorno prima). Il ritorno è stanco, ma i piccoli apprezzano la varietà. Budget per il noleggio barca: circa 40 euro a persona.
Giorno 5: partenza da Pola, con un ultimo giro al mercato rionale per comprare olio d’oliva e formaggi. Aspetto negativo: molte spiagge libere non hanno ombra, e il sole primaverile già cuoce. Portate tende e crema.