Cile: la Carretera Austral tra laghi e ghiacciai
Il mio post si intitola 'Cile: la Carretera Austral tra laghi e ghiacciai' e la risposta è semplice: è un itinerario spettacolare ma impegnativo, da affrontare con almeno dieci giorni pieni se si vuole assaporare davvero la Patagonia cilena.
Giorno 1: arrivo a Puerto Montt. Da qui si prende il traghetto per Chaitén (o via terra se la Ruta 7 è aperta). Il trasferimento via mare è lento ma regala già i primi profili di fiordi e vulcani. Spostamento in pullman o auto a noleggio.
Giorno 2: da Chaitén si guida verso sud. Prima tappa: il Parco Pumalín, con le sue foreste pluviali temperate. Si cammina sul sendero alle cascate. Pernottamento a Chaitén o in un rifugio vicino.
Giorno 3-4: si continua verso Cerro Castillo. La strada sterrata inizia a farsi più accidentata. Qui si può fare il trekking al lago e al ghiacciaio, ma attenzione: il sentiero è esposto e faticoso, anche in primavera (maggio è autunno australe, clima instabile). Meglio avere scarponi impermeabili.
Giorno 5-6: arrivo a Coyhaique, la città più grande della regione. Giornata di riposo e rifornimenti. Si visita la Laguna San Rafael (escursione in barca, costo medio-alto) o si prosegue verso il Lago General Carrera.
Giorno 7-8: al lago General Carrera, due attrazioni: le Cattedrali di Marmo (da vedere in kayak all'alba) e la penisola di Avilés. Il vento è fortissimo, portare strati termici.
Giorno 9-10: si scende fino a Villa O'Higgins. Da qui si può raggiungere il ghiacciaio O'Higgins, solo via barca o trekking di più giorni. Il paesaggio è un po' più aspro, meno turistico. Poi si torna indietro o si esce verso l'Argentina per El Chaltén.
Budget complessivo: medio. Noleggiare un fuoristrada per due persone costa sui 500-700 euro a settimana, più carburante (caro, poche stazioni), vitto nei supermarket e alloggi economici (hostel o cabañas). Se si usano i bus pubblici si risparmia, ma le corse sono rare. Per l'intero itinerario di dieci giorni, contare tra 800 e 1200 euro a testa, esclusi voli internazionali.
Un aspetto negativo: la strada è lunga e polverosa, molti tratti sono sterrati e in caso di pioggia il fondo si trasforma in fango scivoloso. L'isolamento può pesare: non c'è segnale telefonico per ore, e i servizi medici più vicini sono a Coyhaique.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: portare un termometro da cucina per controllare la temperatura dell'acqua nei rubinetti delle cabañas. In molte sistemazioni economiche lo scaldabagno non è regolabile e si rischiano docce bollenti o gelate. Meglio saperlo prima.