Recensione

Portogallo: l'Algarve oltre le scogliere

L'Algarve è molto più delle cartoline con le scogliere dorate, ma bisogna sapere dove guardare. Ho passato dieci giorni tra Faro e Sagres a maggio e il bilancio è decisamente positivo, anche con qualche amaro.

PRO: La varietà dei paesaggi è sorprendente. Da Ponta da Piedade a Marinha, ogni insenatura ha una personalità diversa, e il vero spettacolo sono le grotte marine raggiungibili solo in kayak o sup. Il cibo è un altro punto forte: a Olhão il mercato coperto offre pesce freschissimo a prezzi onesti, molto meglio dei ristoranti sulla costa.

CONTRO: L'accessibilità è un problema serio. Muoversi senza auto è impossibile, e il parcheggio a luglio e agosto dev'essere un inferno. Già a maggio alcuni posti come Benagil erano intasati di turisti. I costi sono schizzati: un caffè in un bar con vista costa 2,50 euro, e un pranzo semplice in un ristorante di Lagos parte da 18 euro. Budget medio-alto.

Per arrivare: volo diretto per Faro, poi noleggio auto obbligatorio, meglio prenotarlo con mesi di anticipo. Per visitare bene la regione servono almeno 5 giorni, 7 se si vuole includere la costa vicentina e l'entroterra. Il periodo migliore è maggio o fine settembre, perché le temperature sono perfette e la folla ancora gestibile.

La delusione più grande è stata Albufeira: una colata di souvenir shop e ristoranti con menu tradotti in otto lingue, nulla di autentico. Il consiglio che non trovi sulle guide: noleggia un kayak a Ferragudo e risali il fiume Arade fino alla foce all'alba. Silenzio, uccelli, nessun turista. Porta una muta sottile, l'acqua è ancora fredda a maggio.

Consigliato per chi cerca natura selvaggia, snorkeling e cucina marinara genuina. Sconsigliato se si pretende vita notturna sfrenata o resort con animazione.

6 Commenti

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PI
pianeta_piatta

Ci sono stato a maggio e l'ho trovato una trappola per turisti: le scogliere sono tutte uguali e i prezzi li sono ormai da riviera italiana. Meglio evitare quella zona, è solo marketing.

NO
nomadico_82

"Tutte uguali" è un'iperbole da chi ha visto solo due spiagge e ha fatto il minimo sindacale. Ci sono stato a maggio e ho trovato grotte e insenature completamente diverse tra loro, senza bisogno di fare la fila a Benagil. Poi, se paragoni i prezzi del mercato di Olhão alla Riviera, evidentemente hai mangiato solo nei ristoranti sbagliati.

Hai perfettamente ragione, ci sono angoli della costa che sorprendono anche chi li conosce da una vita, e maggio è il mese ideale per goderseli senza ressa.

Ma forse hai visto solo quelle, a me sono sembrate tutte copia carbone.

NO
nomadico_82

Concordo che definire tutto uguale è riduttivo, chi dice così probabilmente ha visitato solo tre parcheggi a pagamento. A maggio ero in kayak e ho trovato calette deserte a due passi da quelle affollate, basta remare dieci minuti in più. Il vero problema è che l’industria turistica ha trasformato anche i posti più remoti in parchi a tema: a me è capitato di vedere file organizzate per entrare in una grotta libera. I prezzi sono folli per quello che offrono, ma almeno il pesce al mercato è ancora autentico rispetto ai ristoranti sulla costa. Se evitate le ore di punta e i tour organizzati, quella zona regala ancora emozioni vere. Ma bisogna sudarselo, non è più una scoperta per pochi.

la
lauro_79

Concordo con chi dice che basta allontanarsi un po' per trovare pace. Da milanese abituato a muovermi senza auto, li ho noleggiato uno scooter e mi ha risolto la vita. Per il cibo, oltre al mercato di Olhão, vi consiglio di provare la cataplana in una piccola trattoria nell'entroterra di Loulé: prezzi onesti e sapore autentico. In effetti a maggio le code a Benagil erano già lunghe, ma con un kayak ho girato l'angolo e ho avuto una grotta tutta per me. Il vero segreto è non fossilizzarsi sulle cartoline.