Georgia: cucina e vino tra le torri di Svaneti
Georgia: cucina e vino tra le torri di Svaneti
Se vi state chiedendo se la Georgia sia solo khachapuri e qvevri, la risposta è no: in Svaneti il cibo e il vino raccontano una storia completamente diversa, fatta di sapori di montagna e torri medievali che sembrano uscite da un libro di fiabe. Sono stato in Svaneti la scorsa primavera, a fine maggio 2026, e ho ancora il sapore del sulguni affumicato in bocca.
Quando andare: il periodo migliore è la tarda primavera (maggio-giugno) o l’inizio dell’autunno (settembre-ottobre). In estate c’è un po’ di folla, ma le temperature sono miti; in inverno molte strade sono bloccate dalla neve e i rifugi chiudono. A fine maggio i prati erano verdi, le nevi residue sui picchi e le giornate lunghe.
Come arrivarci: da Tbilisi si prende un volo per Mestia (un’ora, compagnia locale, circa 100-150 GEL a tratta) oppure un minibus che impiega 8-10 ore su strade tortuose. Io ho scelto l’aereo per risparmiare tempo. Una volta a Mestia, per spostarsi tra i villaggi della valle (Ushguli, Adishi, Chazhashi) il mezzo più pratico è il fuoristrada condiviso; si trovano gruppi di 4-6 persone per circa 30-40 GEL a tappa. In alternativa, a piedi con i sentieri segnati.
Quanto si spende: budget medio. Un pasto in una guesthouse (cena con vino locale) costa intorno ai 20-30 GEL a persona. Una camera doppia in famiglia si trova a 60-80 GEL a notte, colazione inclusa. Se si mangia nei pochi ristoranti di Mestia si arriva a 40-50 GEL. Per un viaggio di 5-6 giorni, contate sui 600-800 GEL a testa, escluso il volo da Tbilisi.
Cosa non perdere: la kubdari, una focaccia ripiena di carne di manzo o maiale speziata – da provare assolutamente nella versione di Ushguli, dove la carne è più saporita perché gli animali pascolano in alta quota. Per il vino, niente qvevri svaneti: qui si beve un rosso leggero chiamato “Svaneti wine”, spesso prodotto in modo artigianale con uve locali (Ojaleshi e Chkhaveri). Il gusto è rustico, leggermente frizzante, perfetto con i formaggi di capra affumicati. Da non perdere anche una cena in una torre-tribunale (si può organizzare con le guide locali), dove si mangia in una stanza circolare con il camino acceso.
Cosa evitare: non aspettatevi una cucina raffinata o piatti elaborati. La Svaneti è montagna vera, e la tradizione è semplice: carne, formaggio, pane. Se siete amanti del pesce o delle verdure elaborate, portatevi qualcosa da casa. Un’altra delusione: il vino servito nelle guesthouse può essere molto acido o ossidato – chiedete sempre di assaggiare prima di ordinare una bottiglia intera.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: cercate il miele di Svaneti, prodotto dalle api locali che bottinano fiori di alta montagna. Non è dolcissimo, ha un retrogusto erbaceo e si sposa benissimo con il formaggio salato. Offritelo come ringraziamento alla famiglia che vi ospita: è un gesto molto apprezzato e vi aprirà porte che nessuna guida turistica menziona.
Quanto tempo serve: per visitare Mestia, Ushguli e fare almeno una camminata di un giorno ai laghi di Koruldi, mettete in conto 4-5 giorni. Se volete fare un trekking più lungo (ad esempio il sentiero che collega Mestia a Ushguli a piedi in 4 giorni), servono almeno 8-9 giorni, considerando anche il viaggio di andata e ritorno da Tbilisi.