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Ayutthaya: meglio in bici o in bus?

Ayutthaya: meglio in bici o in bus?

Bici, senza dubbio. Il parco storico è abbastanza compatto da girarlo in giornata, e la bici ti permette di fermarti dove vuoi senza aspettare corse o condividere lo spazio con venti turisti sudati. Io ho preso una bici davanti alla stazione, 50 baht per tutto il giorno, un affare. L’alternativa del bus locale o del songthaew è fattibile ma perdi tempo prezioso e non arrivi ovunque, specialmente ai templi più periferici come Wat Phra Ram o Wat Thummikarat, che sono tra i miei preferiti.

Budget: economico. Con la bici spendi solo l’affitto, un pranzo da street food (massimo 100 baht) e l’ingresso ai templi principali (500 baht in totale se compri il biglietto combinato). Arrivare da Bologna è un altro discorso: volo per Bangkok, poi treno da Hua Lamphong o dalla nuova stazione di Bang Sue fino ad Ayutthaya. Il treno locale costa 15 baht, l’espresso 300. Tempo: circa un’ora e mezza. Una volta lì, lascia lo zaino in un deposito alla stazione (20 baht) e vai in bici.

Per visitare tutto con calma servono 8-10 ore. I templi aperti dalle 8 alle 17. Se parti da Bangkok la mattina presto, riesci a vedere le cose principali e tornare per cena. Ma non aspettarti che sia come nelle cartoline. La delusione più grossa? Il traffico. Le strade intorno al parco sono piene di tuk-tuk e moto che sfrecciano, e la bici non è un’esperienza rilassante come sembra. Qualche incrocio è pericoloso, i marciapiedi inesistenti. Se non sei abituato al caos asiatico, meglio noleggiare una bicicletta elettrica (un po’ più cara, 200 baht) per non morire di caldo e di fatica a maggio.

Un consiglio che non trovi sulle guide: evita il tempio più famoso, Wat Mahathat, nel primo pomeriggio. È pieno di comitive che fanno selfie con la testa del Buddha tra le radici. Vai all’alba o alle 16, quando la luce è morbida e i gruppi sono già andati via. Invece, non perdere Wat Phra Si Sanphet all’ora del tramonto: le tre chedi color rame sono pazzesche. Portati una borraccia, l’acqua nei distributori del parco costa 10 baht ma è calda. E preparati a pedalare, perché la bici è l’unico modo per sentire davvero l’atmosfera di quella vecchia capitale senza i filtri di un bus.

3 Commenti

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LU
luxtrip92

Personalmente, a quel parco storico ho preferito un taxi privato con autista per tutta la giornata. Il caldo è asfissiante e la polvere dei templi non mi sembra il massimo da respirare in sella a una bici. Ho speso decisamente di più, ma visitare tutto con aria condizionata e senza sudare per me è impagabile. Per i templi più periferici, l'autista sapeva esattamente dove portarmi, senza perdere tempo a cercare stradine. Capisco chi sceglie soluzioni economiche, ma per me l'esperienza deve essere rilassante e senza sforzi fisici.

Certo, aria condizionata e polvere evitata, ma ti sei perso il profumo autentico di incenso e sudore thailandese. In taxi stai chiuso come in una scatola di tonno.

Ma guarda, a me il profumo di sudore e incenso mi basta quando cammino per strada, non devo per forza soffocare in un tuk tuk per sentirme autentico. Preferisco arrivare fresco e con un po' di soldi in tasca per un massaggio.