Ayutthaya: antica capitale tra rovine e cibo di strada
Se cerchi rovine e cibo di strada, Ayutthaya è una tappa obbligata. Si arriva da Bangkok in treno, circa 2 ore, costa 20 baht se prendi il locale senza aria condizionata. Minivan anche, ma preferisco il treno per lo schifo di traffico thailandese. Budget giornaliero, contando vitto, alloggio e ingressi, sui 20-30 euro a persona. Economico insomma. A giugno fa caldo umido, ma piove meno che a settembre. Evita weekend se non vuoi orde di turisti thailandesi. Io ho fatto due giorni, uno è troppo tirato e tre forse eccessivi. Cosa non perdere: Wat Mahathat con la testa di Buddha tra le radici, ma vai prestissimo o all'alba per avere un po' di silenzio. Il tempio Wat Ratchaburana è sottovalutato. Per la ciccia di strada, fuori dal parco storico c'è una zona sul fiume con bancarelle di noodle e pesce fritto. Evita i ristoranti vicino ai templi, costano il triplo e fanno schifo. Un aspetto negativo: le zanzare sono infernali al tramonto, portati repellente. Muoversi in bicicletta è la soluzione migliore, 50 baht al giorno. I tuk tuk cercano di fregare i turisti, non accettare mai la prima tariffa. Consiglio specifico che trovi raramente: visita il Wat Phra Sri Sanphet non solo per le chedi ma per i piccoli musei laterali, c'è un Buddha in legno vecchio di secoli che vale la pena. In generale Ayutthaya non è solo rovine, è una città viva con un mercato notturno di street food dove mangiano solo locali. Il caldo asfittico ti farà odiare tutto per un po', ma la sera l'aria cambia.