Alcantara: il canyon di basalto tra natura e leggenda
Alcantara: il canyon di basalto tra natura e leggenda
La risposta è no, non è solo una gola in mezzo ai campi. Il canyon dell'Alcantara è un posto che vive di contrasti: da una parte il basalto colonnare perfetto, dall'altra il fiume che lo ha scavato in millenni, e poi le storie che i siciliani raccontano sulle ninfe e sui giganti di pietra. Io ci sono stato la settimana scorsa, a metà maggio, e devo dire che la parte leggendaria la capisci solo se eviti le ore di punta. Il budget è medio: l'ingresso alle gole vere e proprie costa sui 12 euro, ma se prendi il biglietto combinato con il bus navetta arrivi a 15. Parcheggio a parte, che a Giardini Naxos o a Francavilla di Sicilia può costare 5-10 euro al giorno. Per arrivare, il modo più pratico è noleggiare un'auto da Catania o Taormina: si percorre la SS185 fino a Motta Camastra, poi si segue la segnaletica. I mezzi pubblici esistono, ma sono rari e ti lasciano a un paio di chilometri dall'ingresso. Muoversi dentro è facile: c'è un sentiero asfaltato che porta alla scala d'accesso, oppure si può scendere con l'ascensore (pagando extra). Io ho fatto a piedi, sono 400 gradini ma ne vale la pena. Per visitare bene, contate due ore se non volete fermarvi a fare il bagno; con un tuffo nell'acqua gelida, mettete tre ore. Il periodo migliore è fine primavera o autunno, perché d'estate c'è troppa folla e il canyon diventa un imbuto umano. Ora, la delusione: le gole sono molto più corte di quanto sembri nelle foto. Si percorre un tratto di forse duecento metri, poi si torna indietro. E l'acqua è fredda anche a maggio, quasi dolorosa. Inoltre, il percorso è super attrezzato, niente di selvaggio: passerelle, ringhiere, cartelli ovunque. Se cercate un'esperienza da Indiana Jones, resterete delusi. Il consiglio che non trovate sulle guide: andate dopo le cinque del pomeriggio, quando gli ultimi tour organizzati se ne vanno. Il sole basso colpisce le colonne di basalto e le rende quasi trasparenti, e il silenzio torna a farsi sentire. Portatevi un telo per sedervi sulla spiaggetta di ciottoli in fondo, ma non aspettatevi privacy: sarete in pochi, ma sempre qualcuno c'è.