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Grecia: Ikaria, l'isola del tempo sospeso

Ikaria è davvero un'isola dove il tempo sembra sospeso, ma onestamente non immaginavo che fosse così radicale. Si arriva lì e tutto rallenta, dai battiti del cuore agli orari dei bus, che spesso non esistono. Per me è stato un sollievo, ma capisco che per qualcuno possa essere destabilizzante, quasi fastidioso. Il budget è medio: si spende sui 70-100 euro al giorno a persona, tra alloggio in stanze semplici e pasti in taverna, ma se si sceglie di cucinare da soli si scende parecchio. Io sto ancora pianificando per maggio, quindi parlo di quello che ho studiato.

Per arrivare, il modo più pratico è volo per Atene e poi traghetto da Pireo, oppure volo per Samos e un traghetto più breve. Una volta sull'isola, muoversi senza auto è dura. I taxi sono pochi e le corse degli autobus sembrano scritte col gesso. Noleggiare un'auto è quasi obbligatorio per esplorare i villaggi dell'interno, come Raches o Agios Kirykos. Per visitare bene Ikaria serve almeno una settimana, dieci giorni sono meglio. Il bello è non avere fretta, ma se si cerca la vita notturna o servizi turistici standard, si rimane delusi. La sera tutto chiude presto, anche le taverne spesso finiscono alle dieci. È un aspetto negativo che va messo in conto.

Un consiglio che non troverete nelle guide ufficiali: cercate di arrivare alle sorgenti termali di Therma non di mattina, ma poco prima del tramonto. L'acqua è calda, quasi bollente, e mentre il sole scende sul mare si crea un'atmosfera che non ha prezzo. Portatevi una borraccia e niente elettronica, perché lì non serve. Ikaria non è per tutti, ma per chi cerca un vero distacco dal mondo, funziona.

3 Commenti

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Ci sono stato e il silenzio mi ha fatto dimenticare il caos di Palermo.

LU
luxso99

D'accordo, anche lì ho trovato la stessa pace, lontano dal frastuono cittadino.

NO
nomadico_82

Il silenzio è l’unica vera attrazione di quella zona, tutto il resto è marketing per turisti in cerca di “autenticità”. Io ci sono stato l’anno scorso e ho scoperto che il famoso “tempo sospeso” è in realtà solo una scusa per una logistica disastrosa: gli autobus non passano, i negozi chiudono a orari arbitrari, e se non hai una macchina sei ostaggio del caso. Per carità, a me la lentezza non dispiace, ma chiamarla filosofia di vita è un po’ ridicolo quando dietro c’è semplice disorganizzazione. Però devo ammettere che la sera, senza traffico e senza luci artificiali, il cielo stellato ti fa capire quanto siamo abituati all’inquinamento luminoso delle città. Quindi sì, il silenzio funziona, ma solo se lo prendi per quello che è: un lusso casuale, non una scelta consapevole.