Cuzco: tra Inca e turisti, chi comanda?
La risposta è che a Cuzco comandano i turisti, economicamente, ma gli Inca tengono saldo il controllo del marketing e del biglietto d'ingresso. A maggio la città è piena, stagione secca e clima più stabile che a gennaio, però i prezzi volano. Per arrivare l'unica via sensata è l'aereo da Lima: un'ora scarsa, ma il costo del biglietto in alta stagione sfiora i 300 euro andata e ritorno. Una volta atterrati, il bus collettivo dal centro costa pochi soles, mentre i taxi abusivi chiedono il doppio. Muoversi in città a piedi è l'unica opzione decente, visto che le strade sono un labirinto e il traffico è infernale.
Budget: medio-alto per il Perù, circa 80-100 dollari al giorno per dormire, mangiare e visitare. Cosa non perdere: il sito di Sacsayhuaman, soprattutto al tramonto, e la Valle Sacra con Pisac e Moray. Cosa evitare: i tour organizzati per Machu Picchu che ti svegliano alle tre del mattino e ti stipano in un autobus come sardine. Il vero aspetto negativo? L'altitudine spacca. A 3.400 metri il mal di testa è garantito, ma nessuno ti avverte che i rimedi locali con foglie di coca non sono un placebo, funzionano davvero. Tempo necessario: almeno quattro giorni per acclimatarsi e non vedere tutto di corsa. Un consiglio che non troverete su nessuna guida: invece di mangiare nei ristoranti di Plaza de Armas, andate al mercato di San Pedro all'alba. Li si mangia un brodo di quinoa che costa un euro e non è stato pensato per turisti. Il resto è folklore a pagamento.