Islanda con bambini: tra geyser e cascate, un'estate magica
L'Islanda con bambini in estate è un'esperienza possibile e affascinante, ma richiede una buona organizzazione e un budget adeguato. Ecco come ho strutturato il mio itinerario per luglio 2026, dopo mesi di ricerche e confronti con altre famiglie.
Il tempo minimo per un giro decente del Circolo d'Oro e della costa sud è di almeno dieci giorni, meglio dodici se si vuole andare fino ai fiordi orientali. Si arriva volando dall'Italia su Reykjavik, quasi sempre con scalo in Scandinavia. Per muoversi, il noleggio di un SUV 4x4 è d'obbligo: le strade F (sterrate e con guadi) sono accessibili solo con quello, e anche sul resto del percorso un'auto alta dà sicurezza con il vento laterale. Il budget complessivo per una famiglia di quattro persone, viaggio di undici notti, è medio-alto: parliamo di circa 6500-7500 euro, voli inclusi, se si sceglie un mix di guesthouse e campeggio. Con hotel e ristoranti si sale facilmente oltre i 10.000.
Giorno 1: arrivo a Keflavik, ritiro auto e trasferimento a Reykjavik. La capitale si visita in poche ore: Hallgrímskirkja, il lungomare, il laghetto Tjörnin. Per i bambini il museo interattivo Perlan è una mezza giornata ben spesa. Pernottamento in città.
Giorno 2: Circolo d'Oro. Si parte presto per Thingvellir (parco nazionale con la faglia tettonica), poi Gullfoss (cascata potentissima, tenere i piccoli lontani dal bordo) e infine Geysir. L'area di Geysir è piena di fumarole, ma il geyser attivo Strokkur erutta ogni 5-10 minuti, molto spettacolare. I bambini restano incantati. Pernottamento in zona Selfoss o Flúðir.
Giorno 3: costa sud, tappa a Seljalandsfoss (si cammina dietro la cascata, impermeabile obbligatorio) e Skógafoss (scalinata faticosa ma vista mozzafiato). Poco oltre, il museo di Skógar con le case in torba piace molto ai più piccoli. Pernottamento a Vík.
Giorno 4: Vík e dintorni. La spiaggia nera di Reynisfjara è bellissima ma pericolosa: onde assassine, mai voltare le spalle al mare. Si visitano le grotte di basalto e il faro. Se il meteo regge, si sale al ghiacciaio Mýrdalsjökull, ma solo con guida. Pernottamento sempre a Vík.
Giorno 5: trasferimento verso est. Sosta a Fjaðrárgljúfur, canyon spettacolare con sentiero panoramico. Poi fino a Skaftafell, parco nazionale: brevi escursioni adatte a bambini verso Svartifoss (cascata tra colonne di basalto). Pernottamento in zona Kirkjubæjarklaustur.
Giorno 6: laguna glaciale Jökulsárlón e Diamond Beach. Imperdibile il giro in barca anfibia tra gli iceberg (bambini dai 4 anni in su). La Diamond Beach con i ghiacci sulla sabbia nera è un parco giochi naturale. Pernottamento verso Höfn.
Giorno 7: fiordi orientali. Si guida fino a Egilsstaðir, con soste a Djúpivogur e lungo il fiordo. Paesaggi più verdi e meno turisti. Pernottamento nei pressi di Seyðisfjörður, un villaggio colorato.
Giorno 8: si risale verso nord, tappa a Dettifoss (cascata più potente d'Europa) e Selfoss. Strada sterrata per arrivare, ma ne vale la pena. Pernottamento in zona Mývatn.
Giorno 9: area del lago Mývatn. Passeggiata tra le formazioni di lava a Dimmuborgir, bagno termale naturale a Grjótagjá (acqua calda, ma attenzione alle temperature), crateri di Hverfjall. I bambini adorano i camminamenti tra le bolle di fango bollente di Hverir. Pernottamento a Mývatn.
Giorno 10: si scende verso ovest. Sosta a Goðafoss, cascata elegante e accessibile. Poi Akureyri, la "capitale del nord", con giardino botanico e piscina geotermica. Pernottamento a Akureyri o dintorni.
Giorno 11: penisola di Snæfellsnes. Lungo il percorso si incontrano montagne colorate, il cratere di