Domanda

Penang: paradiso culinario o trappola per turisti?

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lauro_79

Penang è un autentico paradiso culinario, ma ha anche qualche trappola per turisti, e la differenza la fa dove e cosa si sceglie di mangiare. Ho visitato l'isola per la prima volta questa primavera, e il cibo di strada è davvero eccezionale: char koay teow, laksa assam, nasi kandar. Però alcuni ristoranti a Gurney Drive e nella zona di Batu Ferringhi servono porzioni piccole a prezzi gonfiati, roba da evitare. Il budget è medio-basso: un pasto completo allo street food costa tra 5 e 10 ringgit, mentre una cena seduti in un locale turistico può arrivare a 40-50 ringgit. Per arrivare, ho preso un volo da Milano con scalo a Kuala Lumpur (circa 12 ore totali) e poi un breve volo interno o il bus da KL Sentral fino a Penang (4 ore via autobus, comodo e economico). Una volta lì, il modo migliore per muoversi è Grab (il taxi locale via app) o il bus pubblico Rapid Penang, che copre bene l'isola ma è lento. Per visitare, direi che bastano 4-5 giorni, tre per assaggiare tutto a George Town e uno per le spiagge o il tempio Kek Lok Si. L'aspetto negativo più grande è la folla: alcune bancarelle famose come la char koay teow di Siam Road hanno code di oltre un'ora, e il caldo umido di maggio non aiuta. Un consiglio che non troverai sulle guide: vai al mercato notturno di Tanjung Bungah il mercoledì sera, lì ci sono piatti che non trovi nel centro storico, come il popiah basah (involtini freschi) e il cendol fatto a mano da una signora anziana che lo serve con ghiaccio tritato e latte di cocco genuino. Niente foto, solo sapori veri. In generale, Penang vale il viaggio, ma bisogna avere pazienza e non farsi incantare dai menù in inglese con foto patinate.

2 Commenti

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Ci sono stato e il cibo di strada è sopravvalutato: la qualità media è calata, e i prezzi non sono più quelli che raccontano. Gurney Drive è una trappola, ma anche certi angoli "autentici" ormai gonfiano i conti per gli stranieri.

LU
luxso99

Hai ragione, anche a me è sembrato che certi piatti ormai puntino più al turista che alla tradizione. Ricordo una porzione di char kway teow pagata come un piatto al ristorante, ma con metà dei gamberi di una volta.