Brasov: tra castelli e montagne, la Transilvania autentica
Se cercate la Transilvania autentica, Brasov è probabilmente la base migliore tra castelli, natura e centri storici ben preservati. Ecco un itinerario dettagliato per sfruttare al massimo una settimana, basato su un viaggio che ho pianificato per l’estate.
Budget complessivo: medio. Contando volo da Italia (100-200 € a/r), alloggio in guesthouse o Airbnb (50-80 € a notte per una camera doppia), pasti (15-25 € al giorno a testa) e trasporti locali, si spende circa 600-800 € a persona per 5 giorni pieni. Si può scendere a 450-500 € scegliendo ostelli e mangiando street food, oppure salire a 1000+ con hotel di charme e ristoranti raffinati.
Come arrivare e muoversi: il modo più comodo è volo per Bucarest (Otopeni) e poi treno diretto per Brasov (circa 2 ore e mezza, 10-15 €). In alternativa, volo per Cluj-Napoca e pullman o auto a noleggio (4 ore). In città si gira benissimo a piedi; per castelli e montagne servono autobus regolari da Autogara 2 (Bran, Râșnov, Zărnești) oppure un'auto a noleggio (30-50 € al giorno) che dà più flessibilità.
Quanto tempo serve: per un primo approccio, 4-5 giorni sono sufficienti. Se si vogliono includere anche Sighișoara, Sibiu o escursioni più lunghe, meglio una settimana.
Giorno 1: arrivo e centro storico di Brasov. Dopo aver lasciato i bagagli, una passeggiata in Piazza Sfatului con la fontana e la Chiesa Nera (ingresso a pagamento, vale la pena per l'organo). Si sale con la funicolare al Monte Tâmpa per la vista sulla città – costo irrisorio e viste che ripagano. Per cena, evitate i ristoranti direttamente sulla piazza, troppo turistici; meglio una stradina laterale come Strada Republicii.
Giorno 2: Castello di Bran e fortezza di Râșnov. Da Autogara 2 parte un bus ogni ora per Bran (40 minuti). Il castello è il principale richiamo, ma è una delusione: sovraffollato, pieno di bancarelle di souvenir e con un allestimento museale che nulla ha a che vedere con Dracula. Meglio arrivare all’apertura delle 9.00. Nel pomeriggio, da Bran si prende un altro bus per Râșnov (20 minuti) e si visita la fortezza collinare: meno famosa, più autentica e con un panorama spettacolare. Rientro a Brasov in serata.
Giorno 3: escursione sui Monti Piatra Craiului. Partenza da Zărnești (bus da Brasov, 30 minuti). Il sentiero per la Cascata di Măgura o per la Capanna Curmătura è ben segnalato, ma non aspettatevi cartelli in inglese o italiano: ho notato che la segnaletica sui sentieri più alti è carente, meglio avere una mappa offline. La giornata richiede abbigliamento da montagna e scarpe robuste. Si torna a Brasov per cena.
Giorno 4: Castello di Peleș a Sinaia. Treno da Brasov (1 ora, circa 5 €). Peleș è uno dei castelli più belli d’Europa, con interni ricchissimi. Prenotate online il biglietto per evitare code. Nel pomeriggio, breve sosta a Sinaia per vedere il Castello di Pelișor o il Monastero. Rientro a Brasov. Consiglio specifico che non trovate sulle guide: visitate il Cimitero Ebraico di Brasov, in Strada Cimitirul Evreiesc. È un piccolo gioiello dimenticato, con lapidi secolari e un’atmosfera silenziosa che contrasta con il caos turistico. Ingresso gratuito, ma spesso chiuso; chiedete al custode della sinagoga vicina.
Giorno 5: partenza o giornata libera per girare i villaggi fortificati sassoni. Se avete un giorno extra, andate a Viscri (patrimonio UNESCO) o a Prejmer (la chiesa fortificata meglio conservata). Bus o auto. Altrimenti, ultimo giro per comprare qualche prodotto artigianale al mercato coperto di Brașov.
Aspetto negativo oltre a Bran: la città in alta stagione è molto affollata, specialmente il finesettimana. Ho trovato i prezzi dei ristoranti nel centro storico gonfiati rispetto alla qualità. Inoltre, per chi ama la natura, la scarsità di sentieri ben segnalati in inglese è un problema. Un altro punto: il castello di Bran non è l’unico – se volete qualcosa di veramente autentico e meno battuto, cercate il castello di Colț (in rovina, nei pressi di Râșnov), ma richiede un’auto o una camminata di un’ora.