Cefalù: come vivere il mare siciliano risparmiando
Cefalù si vive con un budget economico se si evita il centro e si punta sui lidi comunali o sulle spiagge libere oltre la Rocca.
Il modo più furbo per arrivare da Palermo è il treno regionale, costa pochi euro e lascia proprio davanti al mare. Una volta scesi, tutto il paese si gira a piedi senza problemi. Le macchine sono un peso morto a giugno, meglio lasciarle a casa. Per visitare il borgo, il Duomo e il lungomare servono almeno tre o quattro giorni in tranquillità, niente fretta altrimenti ci si perde il bello del bagno pomeridiano quando il sole scende.
Il budget per una settimana si tiene bassissimo se si prende un appartamento nella zona della stazione o oltre il porticciolo, lontano dal caos del centro. La spesa al supermercato e la pasta fredda in spiaggia sono la norma per chi vuole risparmiare e mangiare bene. I ristoranti sul corso sono trappole per turisti, pieni di gente e con conti salati per quello che offrono.
Parliamo dell'aspetto negativo: la folla a giugno è già fastidiosa, soprattutto il fine settimana. tra la processione di gente sul lungomare e le auto che cercano parcheggio si perde un po' di magia. il mare si riempie presto e bisogna arrivare prestissimo per avere un posto decente sulla spiaggia libera.
Il consiglio che non trovi sulle guide è questo: salire fino al santuario di Gibilmanna, una ventina di minuti di macchina se hai un amico con l'auto, o con il pullman turistico se no. Da lassù si vede tutta la costa e il paese come in una cartolina, ma soprattutto si sta al fresco e si mangia qualcosa di vero nella trattoria sotto la chiesa. Costa poco e non è rovinato dal turismo di massa come il centro.