Kyoto: il Giappone tradizionale resiste al turismo di massa?
Sì, Kyoto regge ancora, ma con qualche crepa. La domanda me la sono fatta anche io dopo l'ultimo viaggio, a maggio di quest'anno: il Giappone tradizionale esiste ancora, ma bisogna cercarlo fuori dai soliti giri. Il budget è medio-alto, soprattutto se si mangia bene e si dorme in ryokan; si può risparmiare con ostelli e konbini, ma i prezzi sono lievitati rispetto a qualche stagione fa. Per arrivare, il volo diretto su Kansai e poi il treno espresso, comodo ma non economico. Muoversi a Kyoto è un problema: i bus sono lenti e stracolmi, meglio la metropolitana o la bicicletta, che dà più libertà. Per una visita decente servono almeno quattro giorni, ma se si vogliono vedere i templi più famosi senza impazzire, meglio una settimana. L'aspetto negativo più evidente è la folla a Fushimi Inari e Kinkaku-ji: si cammina in fila indiana, impossibile assaporare l'atmosfera. La delusione più grande è stato l'itinerario classico del bamboo a Arashiyama, pieno di turisti che si fermano per selfie, meglio andarci all'alba se proprio si vuole. Il consiglio specifico che non trovate sulle guide è di saltare i templi più fotografati e dedicare una mattina a Otagi Nenbutsu-ji, un piccolo tempio sulle colline a nord-ovest, con centinaia di statue di rakan in muschio, quasi deserto e con una pace che a Kyoto sembrava perduta. Lì ho sentito davvero il Giappone tradizionale, lontano dal caos. Per muoversi, ho noleggiato una bicicletta elettrica per tre giorni, spesa contenuta e ho visto angoli come il canale di Okazaki, dove nessuno va. Se si vuole resistere al turismo di massa, bisogna cambiare prospettiva: non si può pretendere di trovare silenzio dove tutti vanno. Kyoto è ancora autentica, ma nei dettagli, nelle stradine laterali, nei piccoli santuari senza nome. Il segreto è lasciare perdere la lista dei must e farsi guidare dal caso, anche perché il caldo di giugno rende ogni spostamento faticoso. Portare sempre una borraccia e una mappa cartacea, perché il telefono perde segno nelle zone più verdi.