Zanzibar: spezie, dhow e acque turchesi
Zanzibar è molto più delle cartoline con spiagge bianche e palme: è un crogiolo di spezie, storia dei sultanati e un mare che cambia colore ogni ora. Sono appena tornato da una settimana passata a giugno, che è uno dei mesi migliori per clima secco e meno folla rispetto a luglio e agosto. Da Milano il modo più semplice è volare con una scalo a Istanbul o Doha, poi diretto a Zanzibar; i voli costano tra i 500 e i 700 euro in bassa stagione, ma a giugno si trovano ancora prezzi ragionevoli. Una volta lì, muoversi è un po' una sfida: i taxi locali (dala-dala) sono economici ma scomodi e lentissimi, meglio noleggiare un'auto con autista per un paio di giorni o prenotare escursioni via mare. Il budget totale per una settimana voli esclusi si aggira tra gli 800 euro per un viaggio economico con guesthouse e street food, fino a 2000 euro per un medio con resort e ristoranti carini; io ho speso circa 1200 e mi sono trovato bene a metà strada. Cosa non perdere assolutamente: Stone Town di notte, quando il mercato di Forodhani si accende e si mischiano odori di spiedini di pesce e frullati di zenzero. Il tour delle spezie è un classico, ma lo trovo un po' finto, con piantine sistemate per i turisti; meglio invece una passeggiata nei villaggi dell'entroterra per vedere le essiccazioni artigianali. Le spiagge più belle sono Kendwa per i tramonti e Paje per il kitesurf, ma occhio alle maree: a bassa marea il mare si ritira per centinaia di metri, e se non avete scoglio vicino il bagno diventa impossibile. Cosa evitare: la spiaggia di Nungwi in alta stagione, troppo costruita e cara, con locali che ti attaccano bottone ogni tre passi. Un aspetto negativo concreto è la gestione dei rifiuti: alcune zone costiere, soprattutto vicino a Stone Town, sono disseminate di plastica; è una delusione vedere acque turchesi con bottiglie galleggianti. Il mio consiglio che non trovate sulle guide: portatevi una sacca a rete per la biancheria perché in molti alloggi l'umidità è tale che i vestiti non asciugano mai, e invece di un tour spezie organizzato, cercate un anziano venditore nel mercato di Darajani e chiedetegli di farvi annusare i campioni freschi: vi spiegherà il clou e la cannella meglio di qualsiasi guida. Per visitare l'isola senza correre, servono almeno cinque giorni – due per Stone Town e dintorni, tre per le spiagge – ma se volete anche l'arcipelago di Mnemba o le isole vicine, metteteci una settimana piena.