Budapest: tra terme e ruin pub, la vera capitale del divertimento
Budapest: tra terme e ruin pub, la vera capitale del divertimento? Sì, ma solo se non ti aspetti di uscire con il fegato intatto. Per esperienza personale, è una città che ti prende a piene mani: da un lato le terme che sembrano set cinematografici, dall’altro i ruin pub dove ogni stanza è un viaggio in un cantiere abbandonato rivisitato con gusto hipster. Il budget è medio, non aspettarti noccioline: le terme costano sui 25-30 euro al giorno, le birre nei pub tra i 2 e i 4 euro, ma i ristoranti turistici sul Danubio ti svuotano il portafoglio in un’ora. Per arrivare, volo diretto da Milano Bergamo con Ryanair (sì, quello che ti fa pagare pure l’aria) e poi bus 100E dall’aeroporto al centro: 3,50 euro, semplice. Muoversi è un gioco: metropolitana, tram e bus sono economici, conviene il biglietto giornaliero a 7 euro. Quanto tempo serve? Minimo tre giorni, quattro se vuoi vedere le cave sotto Buda o farti un bagno alle terme Széchenyi all’alba come un vero pazzo. Aspetto negativo: il parlamento è bellissimo ma il quartiere intorno è un misto di souvenir cinesi e turisti con birra in mano, noioso. Consiglio specifico che non trovi sulle guide: dimentica i ruin pub più famosi come Szimpla Kert (troppo pieno), vai al Fogasház o al Ankert: meno influencer, più gente vera e birra locale a prezzo umano. A giugno farà caldo, ma le terme all’aperto sono perfette, anche se l’acqua sembra brodo vegetale. Non è un posto per chi cerca silenzio, ma per il resto è un casino che funziona.