Treno per la Valle d'Itria: trulli e tramonti d'agosto
Il titolo 'Treno per la Valle d'Itria: trulli e tramonti d'agosto' è azzeccato, perché agosto è un mese perfetto per chi cerca caldo serale e colori forti, ma richiede una buona pianificazione.
Io sto programmando un viaggio per questa estate: agosto, si parte. Per il budget, direi che la Valle d'Itria è medio-alta: una camera in un trullo ristrutturato può costare sui 120-150 euro a notte, mentre pranzi e cene nei ristoranti tipici si aggirano sui 30-40 euro (contorno di orecchiette e un bicchiere di vino). Se si sta in B&B economico fuori dai centri, si può scendere a 70-80 euro.
Per arrivare, il treno è una buona opzione: da Bologna a Bari o Brindisi con un Frecciarossa o Intercity, poi noleggiare un'auto. I collegamenti locali in bus sono rari e poco frequenti, quindi senza macchina si perde la libertà di fermarsi nei punti panoramici tra un paese e l'altro. Con auto, in 4-5 giorni si visita il necessario: Alberobello (sì, è turistico, ma i trulli visti dal vivo sono un'altra cosa), Locorotondo con il suo centro bianco, Martina Franca per i palazzi barocchi e Cisternino per le botteghe di carne alla brace.
Cosa non perdere: un tramonto da qualche masseria abbandonata o dalla strada panoramica verso Ostuni. Cosa evitare: il parcheggio a pagamento nel centro di Alberobello a luglio-agosto, meglio lasciare l'auto fuori e camminare. Un aspetto negativo? Il caldo opprimente a metà giornata e la folla nei weekend: i trulli diventano un formicaio umano.
Un consiglio che pochi danno: cercare i trulli sparsi nelle campagne tra Locorotondo e Cisternino, quelli non ristrutturati per i turisti, con i tetti ricoperti di muschio e fichi d'india. Sono più autentici e si trovano percorrendo le strade bianche con un'auto a noleggio, ma serve un minimo di spirito di avventura e un navigatore offline perché il segnale salta spesso.