Isola d'Elba: paradiso per bambini o mito da sfatare?
L'Isola d'Elba per bambini è un mito da sfatare, almeno per come viene venduta dalle guide patinate. L'idea di spiagge attrezzate con giochi e animazione per i più piccoli crolla appena si scopre che d'estate le coste sono un formicaio umano, con ombrelloni a 40 euro al giorno e file per il bagno. Budget medio-alto, non scherziamo: per una famiglia di quattro persone, tra traghetto, alloggio e pasti, si parte facilmente da 150 euro al giorno, e a luglio e agosto si vola molto più in alto. Per arrivare, l'unica via è il traghetto da Piombino: circa un'ora, con corse frequenti ma prezzi che raddoppiano nei weekend. Muoversi senza auto è un incubo, perché i bus sono rari e le distanze tra le spiagge notevoli; meglio portarsi la macchina, ma prepararsi a parcheggi da incubo a giugno. Per visitare l'isola con calma, servono almeno quattro o cinque giorni, ma se si hanno bimbi piccoli, meglio restare in una zona sola e non fare il giro completo, altrimenti si perde tempo in macchina. L'aspetto negativo più grosso è la delusione delle spiagge: quelle famose come Sansone o Fetovaia sono bellissime nelle foto, nella realtà sono sovraffollate, con sassi al posto della sabbia e acqua spesso torbida per via dei turisti. Il consiglio che non trovi sulle guide è di evitare le baie più celebrate e cercare le calette raggiungibili solo a piedi, come quella dietro Capo Bianco: si arriva dopo una camminata di venti minuti su sentieri sconnessi, ma il posto è quasi deserto anche a metà giugno, e l'acqua è cristallina. Inutile fidarsi dei video patinati, l'Elba è sopravvalutata per le famiglie con bambini piccoli, meglio puntare su destinazioni meno blasonate.