Elba: calette granitiche e sapori di mare
Calette granitiche e sapori di mare? Sì, esistono, ma la narrazione turistica ufficiale nasconde una realtà fatta di affollamento e prezzi da capogiro a luglio. L'Elba è bella, ma chi dice che sia un paradiso incontaminato mente sapendo di mentire. Budget medio-alto: in piena estate un pranzo in un ristorante con vista costa almeno 50-60 euro a persona per un menu semplice, e un posto barca se arrivi via mare è un salasso. Per arrivare si prende il traghetto da Piombino, meglio prenotare online settimane prima perché a luglio le code sono chilometriche. Una volta sull'isola muoversi senza auto è un incubo: i bus collegano solo i centri principali e le corse sono rade, noleggiare uno scooter costa circa 70 euro al giorno con la benzina a prezzo maggiorato. Per visitare l'isola servono almeno 4-5 giorni, ma per vedere tutto davvero servirebbe una decina di giorni, solo che dopo il terzo giorno la calca inizia a pesare. L'aspetto negativo più grosso sono le spiagge: quelle famose come Sansone e Fetovaia sono talmente piene che sembra di stare al lido della Riviera, l'acqua limpida ma il parapiglia rovina tutto. Il consiglio specifico che non si trova su nessuna guida è di evitare la costa orientale e puntare su Capoliveri o sulla zona di Pomonte, dove le calette sono meno pubblicizzate e il granito lascia spazio a scogliere più selvagge. Inoltre, se si vuole mangiare pesce vero senza spendere un rene, meglio cercare i piccoli chioschi sulla spiaggia di Lacona, ma solo dopo le 14 quando i turisti calano. Per me la delusione più grande è stato scoprire che il famoso "sapore di mare" a volte è solo prezzo maggiorato per una frittura di surgelati. Ma l'isola merita, purché si gestiscano le aspettative.