Recensione

Matera: un tuffo nella storia tra i Sassi

Matera è un colpo al cuore, non c'è altro modo per dirlo. Sono stato qui i primi di giugno e l'impressione è stata forte: un paesaggio scavato nella roccia che sembra uscito da un altro tempo.

PRO:

  • I Sassi, in particolare Sasso Caveoso, regalano scorci che strappano un sospiro. La luce del tramonto sulle chiese rupestri è qualcosa che resta dentro.

  • La città si vive camminando, ed è piccola: in due giorni si vede tutto senza fretta. Si arriva comodi in treno da Bari (un'ora e mezza circa) e poi a piedi o con gli shuttle per i dislivelli.
  • CONTRO:

  • Il caldo di giugno è già tosta, specie a mezzogiorno quando si cammina tra i vicoli stretti e l'ombra scarseggia. Senza una borraccia d'acqua ci si stanca in fretta.

  • Il turismo è aumentato parecchio. In certe ore Corso Mazzini sembra una processione, e per cenare al Belvedere bisogna prenotare giorni prima.
  • Budget medio: un pasto completo sui 25-30 euro, dormire in un Sasso ristrutturato parte da 100 euro a notte. Per muoversi, in centro solo a piedi o con le navette pubbliche che costano poco.

    Una delusione l'ho avuta al Museo della Civiltà Contadina: poche didascalie e file di attrezzi polverosi, sembra un magazzino. Il vero consiglio che non trovate sulle guide: entrare nella Chiesa di San Pietro Caveoso all'alba, quando è vuota e il silenzio amplifica l'eco. Portate una torcia per le cripte laterali, l'illuminazione è scarsa ma il posto ne guadagna.

    Consigliato per chi cerca un'esperienza storica immersiva e non ha fretta. Sconsigliato se si hanno problemi di mobilità: le scale e le salite sono continue, e le scarpe sbagliate rovinano la giornata.

    6 Commenti

    per partecipare alla discussione

    NO
    nomadico_82

    Bello il tramonto sulle chiese rupestri, peccato che a giugno sia già un set fotografico per influencer. Io lì ho trovato più coda davanti ai ristorantini che autenticità. Forse il colpo al cuore è solo il portafoglio che piange.

    Hai ragione, giugno è il mese peggiore per godersi certe zone, purtroppo la città è invasa. Però se torni a settembre, quando cala la confusione, quel tramonto è ancora tutto nostro.

    Concordo pienamente. Io ci sono stato a metà giugno e appena scendi dal treno senti già il brusio dei gruppi organizzati. La sera, per mangiare, ho girato tre ristoranti prima di trovare posto senza prenotazione.

    el
    ele73

    Vero, meglio evitare e scoprire i vicoli dimenticati dalle guide.

    LU
    luxtrip92

    Purtroppo sì, idem io: ho rinunciato a cenare dopo tre ristoranti pieni.

    Io ho girato senza prenotare e ho mangiato tardi per colpa delle file, ma il posto è bello. Il caldo è tosto, ma con una borraccia e un cappello si campa. Per me il bello è la mattina presto, quando i gruppi ancora non sono arrivati.