Marocco: Atlas, kasbah e il silenzio del deserto
Marocco: Atlas, kasbah e il silenzio del deserto – il titolo dice tutto: questo viaggio è un alternarsi di montagne imponenti, fortezze di terra e la pace totale del Sahara. Ci sono stato la scorsa primavera, ma se si pianifica per l'estate sappi che il caldo è intenso, specialmente nel deserto; meglio puntare a marzo-maggio o settembre-ottobre. Per arrivare, il volo diretto per Marrakech o Casablanca è la soluzione più semplice, e da lì si noleggia un'auto (un 4x4 è consigliato per le piste dell'Atlas). Il budget si può tenere medio: circa 70-80 euro al giorno per due persone includendo alloggio, cibo e benzina, ma se si scelgono riad di lusso si sale facile a 150. Il tempo minimo per un itinerario decente è dieci giorni: quattro per l'Atlas (valle del Dadès, Gole del Todra), due per le kasbah di Ouarzazate e Aït Benhaddou, tre per il deserto di Merzouga e il ritorno. Cosa non perdere: il tramonto sulle dune di Erg Chebbi, assolutamente, e una notte in una kasbah tradizionale a Skoura. Cosa evitare: le agenzie a Marrakech che vendono tour mordi e fuggi nel deserto – si finisce in un campeggio sovraffollato. Una delusione? Le kasbah più famose sono troppo restaurate e piene di turisti; meglio cercare quelle abbandonate nella valle del Drâa. Un consiglio che non trovi sulle guide: porta con te una sciarpa di lana leggera anche d'estate. La usi per coprirti dal sole, dalla sabbia, e la notte nel deserto fa fresco, anche a giugno.