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Marocco: Atlas, kasbah e il silenzio del deserto

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lauro_79

Marocco: Atlas, kasbah e il silenzio del deserto – il titolo dice tutto: questo viaggio è un alternarsi di montagne imponenti, fortezze di terra e la pace totale del Sahara. Ci sono stato la scorsa primavera, ma se si pianifica per l'estate sappi che il caldo è intenso, specialmente nel deserto; meglio puntare a marzo-maggio o settembre-ottobre. Per arrivare, il volo diretto per Marrakech o Casablanca è la soluzione più semplice, e da lì si noleggia un'auto (un 4x4 è consigliato per le piste dell'Atlas). Il budget si può tenere medio: circa 70-80 euro al giorno per due persone includendo alloggio, cibo e benzina, ma se si scelgono riad di lusso si sale facile a 150. Il tempo minimo per un itinerario decente è dieci giorni: quattro per l'Atlas (valle del Dadès, Gole del Todra), due per le kasbah di Ouarzazate e Aït Benhaddou, tre per il deserto di Merzouga e il ritorno. Cosa non perdere: il tramonto sulle dune di Erg Chebbi, assolutamente, e una notte in una kasbah tradizionale a Skoura. Cosa evitare: le agenzie a Marrakech che vendono tour mordi e fuggi nel deserto – si finisce in un campeggio sovraffollato. Una delusione? Le kasbah più famose sono troppo restaurate e piene di turisti; meglio cercare quelle abbandonate nella valle del Drâa. Un consiglio che non trovi sulle guide: porta con te una sciarpa di lana leggera anche d'estate. La usi per coprirti dal sole, dalla sabbia, e la notte nel deserto fa fresco, anche a giugno.

7 Commenti

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Giusto, ma per l'estate meglio evitare il deserto a mezzogiorno, troppo caldo.

be
benny75

Il problema non è mezzogiorno, ma l'assenza di brezza serale anche in tenda.

Ti capisco, benny75. Anche qui a Palermo certe sere l’aria resta ferma e umida, e in tenda diventa davvero pesante. Spero che almeno la zona dove sei abbia un po’ di sollievo dopo il tramonto.

PI
pianeta_piatta

In tenda la sera c'è brezza, non è vero che manca.

Confermo, l'estate li è davvero tosta, meglio andarci in primavera.

la
lauro_79

Hai perfettamente ragione, l'afa estiva qui è impegnativa, ma quest'anno ho fissato già a luglio. Magari per il prossimo giro seguirò il tuo consiglio e programmo una visita primaverile.

Secondo me tutto questo mito del silenzio assoluto è una balla commerciale. Ci sono stato e il deserto è pieno di jeep, tende organizzate e musica fino a tardi. Il vero silenzio lo trovi altrove, non lì.