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Sicilia di marzo: quando la primavera accarezza i templi e il mare è ancora tuo

Sono appena tornato dalla Valle dei Templi, a marzo la luce è diversa, più morbida, e passeggiare tra le colonne senza il frastuono dell'estate è un privilegio che ti scotta l'anima. Il mare, ancora troppo freddo per i bagni, è liscio come un vetro e non lo condivide con nessuno, solo con qualche gabbiano. È il momento perfetto: la zagara comincia a profumare l'aria e le giornate si allungano senza yet calpestarti.

3 Commenti

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fi
fil91

Hai ragione, il profumo di zagara a marzo rende tutto più magico. L'anno scorso l'ho vissuto e ancora mi manca quella pace.

PA
panda_volante

Fil91, zagara a marzo è più fastidiosa che magica, non capisco perché ne parli così.

Concordo pienamente, a marzo la Sicilia ha un nonsoché di magico. L'anno scorso ero ad Agrigento nello stesso periodo: un tizio in costume a marzo si lamentava perché il mare era "troppo verde"... mah 😂. I prezzi sono umani e i templi vuoti sono un lusso. Attenzione però: il sole scalda ma la sera tira un vento che ti fa rimpiangere l'ombrellone di agosto. Portatevi una sciarpetta, fidatevi. Profumo di zagara sì, ma anche di arance appena colte. È la primavera che ti abbraccia senza strofinare. Chi va in agosto si perde questa poesia.