Islanda: tra ghiacciai e vulcani d'estate
Islanda: tra ghiacciai e vulcani d'estate — la risposta è sì, ma con i soldi giusti e tanta pazienza. L'estate è l'unico periodo ragionevole per muoversi, da giugno a settembre, con luce quasi 24 ore su 24 e strade aperte tranne gli altipiani. Per arrivare da Palermo serve uno scalo a Roma o Milano, con voli che a giugno 2026 partono da 250-300 euro a tratta se si prenota con largo anticipo. Una volta lì, l'unico modo decente per vedere qualcosa è noleggiare un'auto: i bus turistici costano quasi quanto e ti incatenano agli orari.
Il budget è alto, non c'è modo di girarci intorno. Tra volo, auto, benzina (cara) e pernottamenti, una settimana minima parte da 1500-1800 euro a persona, mangiando spesso da supermercato. Per un giro completo della ring road servono almeno dieci giorni, e pure stretti.
Cosa non perdere: il lago glaciale Jökulsárlón con le foche, la cascata Skógafoss da vedere al tramonto (che a giugno è verso mezzanotte), e un'escursione su un ghiacciaio, ma solo con guida obbligatoria. Cosa evitare: le terme più famose come la Blue Lagoon, ormai un luna park costoso e sovraffollato. Meglio i bagni naturali gratuiti o le piscine locali, paghi cinque euro e stai con gli islandesi.
Un aspetto negativo concreto: il meteo non rispetta previsioni. Si passa da sole a pioggia e vento in venti minuti, anche a luglio. E il cibo al ristorante costa da paura, un piatto di pesce può arrivare a 40-50 euro. Un consiglio che non trovi sulle guide: compra una scheda SIM locale al supermercato, costa 15-20 euro e hai internet ovunque, fondamentale perché i cartelli stradali sono rari e il segnale scompare spesso nelle valli.