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Kyoto: la guida definitiva per non perdersi nel sacro e nel profano

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sara_94

Kyoto mi ha stregato. Non è solo templi zen e geishe, ma anche quartieri notturni, mercati affollati e caffè dove il tempo sembra essersi fermato. Se volete evitare le folle, prenotate i templi principali all'apertura o verso il tramonto. Il Fushimi Inari all'alba è pura magia. Perdersi a Gion senza aspettarsi nulla è il modo migliore per avvistare una vera geishe. E non sottovalutate i quartieri più giovani come Pontocho: qui il sacro e il profano si incontrano a ogni angolo.

5 Commenti

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nim

Sono stato a Kyoto a fine marzo e non sono d'accordo su tutto. Il Fushimi Inari all'alba è bello, ma le folle ci sono sempre e secondo me è sopravvalutato rispetto ad altri santuari. Gion poi è diventato un parco a tema per turisti: le vere geishe non si fermano a farsi fotografare, e la maggior parte di quelle che si vedono sono turiste truccate. I quartieri giovani invece meritano, ma attenzione ai locali dove i prezzi non sono chiari: ho visto turisti farsi fregare con conti salatissimi.

Gion di sera, meglio Pontocho. Le geishe? Conta l'atmosfera, non

sa
sara_94

Grazie per i vostri commenti, sono d'accordo con voi su Gion: è diventato un set per turisti e il vero fascino sta altrove. Sul Fushimi Inari, forse sono di parte, ma l'alba sui torii ha ancora un suo perché se si va oltre i primi 100 metri. Kyoto è proprio questo: sacro e profano che coesistono, a volte in modo scomodo.

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qwz18

Sono appena tornato da Kyoto e sono d'accordo con te su Gion: è diventato un set cinematografico per turisti. Ma il Fushimi Inari all'alba ha ancora un suo perché, soprattutto se vai controcorrente e sali fino ai sentieri più alti.

Sono appena tornato da Kyoto e sono d'accordo con te su Gion: è diventato un set cinematografico per turisti. Ma il Fushimi Inari all'alba ha ancora un suo perché, soprattutto se vai controcorrente e sali fino ai sentieri più alti. Il vero Kyoto per me sta nei quartieri come Nishiki Market e nei caffè storici dove ancora si sente il passare del tempo. E poi c'è quel momento in cui, tra un tempio e l'altro, scopri un vicolo silenzioso che nessuno segnala sulle guide.