Kyoto in settembre: templi e colori per il ponte
Kyoto in settembre: templi e colori per il ponte
Per il ponte di settembre, Kyoto è una scelta che unisce templi senza tempo e i primi accenni di colori autunnali, anche se bisogna avere un po' di fortuna con la stagione. Sto pianificando il viaggio per questo settembre, partendo da Bologna, e ho cercato di mettere insieme tutte le informazioni possibili per non farmi cogliere impreparato.
Il budget penso sia medio-alto. Kyoto non è economica, soprattutto per l'alloggio: un ryokan decente in centro o vicino ai templi costa facilmente 150-200 euro a notte in bassa stagione, a settembre siamo ancora in periodo di transizione ma il ponte fa lievitare i prezzi. Per i pasti si può spendere meno con i konbini o i piccoli ristoranti locali, ma una cena tipica kaiseki è fuori scala. Diciamo che con un budget medio si può stare sui 120-150 euro al giorno tutto incluso, voli a parte.
Per arrivare: da Bologna si vola su Kansai (Osaka) con uno scalo, poi il rapido Haruka porta direttamente a Kyoto Station in circa 75 minuti. Dentro Kyoto il sistema migliore è la metro e gli autobus, ma il bus pass giornaliero è comodo perché copre molte zone turistiche. Alcuni dicono di noleggiare una bicicletta: per settembre è fattibile, ma il caldo e l'umidità possono essere pesanti. Io opterò per il bus pass e qualche tratto a piedi.
Quanto tempo serve? Per vedere i templi principali (Kinkaku-ji, Fushimi Inari, Kiyomizu-dera, Ryoan-ji, Ginkaku-ji) e godersi l'atmosfera dei colori, direi almeno cinque giorni pieni. Con il ponte di settembre si possono fare sei-sette giorni, ma bisogna spostarsi bene. I colori autunnali a Kyoto iniziano a fine novembre, ma a settembre si vedono già qualche foglia rossa in alcuni templi come Tofuku-ji o Eikando, meno intensi ma comunque belli.
Un aspetto negativo che ho già sperimentato in altri viaggi giapponesi è la folla. Settembre è ancora alta stagione per il ponte, e molti turisti arrivano. I templi più famosi sono presi d'assalto, e l'atmosfera meditativa che si cerca si perde. Inoltre il clima è ancora caldo e umido, e camminare tra i templi può diventare faticoso. Una delusione potrebbe essere la mancanza del vero foliage: se si spera nei rossi accesi, meglio aspettare novembre. Settembre è un mese di transizione, con il verde che vira lentamente.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: per evitare la ressa a Fushimi Inari, andare verso le sei del mattino, ma ancor meglio verso le otto di sera. Il tempio è aperto 24 ore, e la notte i sentieri sono illuminati, quasi deserti e molto suggestivi. Si vede il lato mistico dello shintoismo lontano dai selfie. Inoltre, per i colori anticipati, prendere un bus per il nord della città, verso il tempio di Kōryū-ji: meno noto, ma ha un giardino che a settembre inizia già a tingersi di giallo e arancio. Portare sempre un ombrello leggero, perché il clima è instabile.
In generale, Kyoto a settembre per il ponte regala un'esperienza autentica se si accettano le folle e si cerca di sfruttare le ore morte. Non è il Giappone da cartolina dei colori autunnali, ma ha un suo fascino malinconico.