Porto: vino, fiume e azulejos per il ponte di settembre
Per il ponte di settembre Porto regala vino, fiume e azulejos, ed è una meta perfetta per chi cerca atmosfera e buona cucina senza dover affrontare la calca dell'alta stagione. Il clima a inizio autunno è ancora mite, le giornate lunghe e le cantine meno assediate.
Settembre è il momento ideale: le temperature si aggirano sui venticinque gradi, il sole accompagna le passeggiate lungo il Douro e i turisti estivi sono già tornati a casa. Arrivare è semplice: l'aeroporto Francisco Sá Carneiro è ben collegato con la metropolitana che in circa mezz'ora porta in centro. Un biglietto singolo costa sui due euro, un taxi sui venti. Per muoversi in città la metro e gli autobus funzionano bene, ma tanti percorsi si fanno a piedi, perché il centro è compatto e pieno di salite.
Il budget per un weekend si aggira sul medio. Una camera doppia in zona Ribeira può costare tra i centoventi e i centottanta euro a notte, mentre cenare in un ristorante di medio livello con un calice di Porto costa sui trenta, quaranta euro a persona. Con meno di sessanta euro al giorno si vive una versione dignitosa, ma per godere appieno delle degustazioni e dei pasti sul fiume conviene mettere in conto una spesa più alta.
Cosa non perdere: la stazione di São Bento con i suoi pannelli di azulejos che raccontano la storia del Portogallo, un capolavoro da osservare con calma. Poi la Ribeira, il quartiere sul fiume, e il ponte Dom Luís I che si attraversa a piedi per raggiungere Vila Nova de Gaia, dove tutte le cantine aprono le porte per assaggi. Una visita alla Livraria Lello è d'obbligo, ma meglio prenotare in anticipo per evitare code di un'ora.
Cosa evitare: i ristoranti sulla riva del Douro più vicini al ponte. Spesso servono piatti mediocri a prezzi gonfiati per turisti. Meglio addentrarsi nelle viuzze dietro la Ribeira, dove si mangia meglio e si spende meno. Altro aspetto negativo e forse una delusione per qualcuno: il fiume a settembre può essere ancora molto caldo e l'umidità si fa sentire. In più, la città è piena di salite ripide – chi ha problemi di mobilità fatica.
Un consiglio che non si trova sulle guide: prendere un battello pubblico, non quello turistico, per andare fino a Afurada, un vecchio villaggio di pescatori sull'altra sponda. Il biglietto costa pochi euro e si mangia il miglior pesce alla griglia in trattorie senza pretese. Per visitare Porto servono almeno tre giorni pieni, così da avere il tempo di girare la città, fare un paio di degustazioni e magari una gita in barca fino alla foce del Douro. Una meta che regala il meglio di sé quando non si ha fretta.