Marocco in treno a Ferragosto: sogno o incubo?
Sogno o incubo? Risposta secca: più incubo che sogno, a meno che non abbiate una tolleranza al caldo da lucertola del Sahara e un amore viscerale per il caos organizzato. Ferragosto in Marocco significa 45 gradi all'ombra nelle città imperiali, treni stracolmi di locali e turisti, e un continuo balletto di ritardi su cui le ferrovie marocchine hanno un talento tutto loro.
Il budget per un viaggio del genere si aggira sul medio-basso, se si resiste alla tentazione di alberghi con piscina climatizzata. I biglietti del treno costano poco, una prima classe da Casablanca a Marrakech costa sui 20-25 euro, ma a Ferragosto bisogna prenotare settimane prima online, altrimenti si viaggia in terza classe stipati come sardine. Per arrivare, da Roma voli diretti per Casablanca o Marrakech, low cost con Ryanair o Air Arabia, prezzi ancora accettabili a giugno ma che schizzano in agosto. Muoversi con la rete ONCF è la scelta più pratica tra le città principali: Fes, Marrakech, Rabat, Tangeri. Evitare assolutamente gli autobus del deserto, che invece di mettere in conto i ritardi li moltiplicano per due.
Per un itinerario decente servono almeno dieci giorni: arrivo a Casablanca, poi Rabat, Fes, Marrakech, e magari una discesa a Essaouira con un treno regionale. L'aspetto negativo più subdolo non è il caldo, che ci si aspetta, ma l'assordante rumore della folla nelle stazioni. Sembra di stare dentro una pentola a pressione di voci, clacson e annunci in arabo che nessuno capisce. E poi la delusione delle stazioni: il marocchino le ha modernizzate, ma a Ferragosto gli impianti di climatizzazione crollano come il morale.
Un consiglio che non trovate sulle guide: non prendete il treno notturno che da Fes porta a Marrakech passando per Casablanca se partite dopo il 13 agosto. Quel giorno i convogli vengono dirottati per un afflusso di pellegrini verso una moschea fuori dalle rotte turistiche, e vi ritrovate a fare scalo a Meknes per ore senza acqua potabile. Invece, prenotate il treno del mattino presto, quello delle 6, e portatevi una borraccia termica da riempire di ghiaccio alla reception dell'hotel. È l'unico modo per non arrivare a destinazione con l'umore da cammello azzoppato.