Recensione

Ferragosto in Sicilia: treni locali e street food

la
lauro_79

Ferragosto in Sicilia con treni locali e street food? Per me è una scelta azzeccata, ma solo se si accettano alcuni compromessi pratici. Il giudizio è positivo, perché il rapporto qualità-prezzo è imbattibile, però non è per tutti.

PRO: Primo, il budget è decisamente economico. Un biglietto del treno regionale costa pochi euro, e lo street food (arancini, pane ca meusa, cannoli) si mangia con meno di dieci euro al giorno. Secondo, la libertà di movimento: i treni locali collegano le città principali senza bisogno di prenotazioni, si sale e si scende a piacimento. Si può fare colazione a Catania, pranzo a Siracusa e cena a Palermo senza stress.

CONTRO: Il caldo è soffocante. A Ferragosto molte carrozze non hanno aria condizionata funzionante, e si viaggia stipati come sardine. Inoltre gli orari sono ridotti: molti treni vengono soppressi per festività, e i collegamenti con i paesi più piccoli diventano rari. Una delusione è stata scoprire che la famosa "mozzarella in carrozza" dello street food a Taormina era precongelata, non fresca come raccontano.

Per visitare le città principali (Catania, Palermo, Siracusa, Agrigento) servono almeno dieci giorni, muovendosi con calma. Il consiglio che non si trova sulle guide: controllare il calendario delle feste patronali locali. A Ferragosto molti paesi hanno sagre con street food di strada a prezzi stracciati, ma i treni regionali spesso non coprono quelle tratte serali. Meglio prenotare un bus o un taxi con largo anticipo per tornare in hotel.

Consigliato per chi ama l'improvvisazione e vuole spendere poco assaggiando cibo autentico. Sconsigliato se si ha bisogno di comfort, orari precisi e aria condizionata.

10 Commenti

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be
benny75

Ci sono stato a Ferragosto dell'anno scorso e confermo: il caldo sui treni è insopportabile, ma gli arancini alla stazione di Palermo sono una consolazione divina.

gi
gioerena

Ti sbagli, quelli sono secchi e insipidi, non una consolazione.

la
lauro_79

Concordo pienamente, il caldo sui treni è una vera prova, ma gli arancini di Palermo ripagano ogni disagio. La prossima volta provali anche alla stazione Centrale di Catania, non sfigurano.

pa
passo_lento95

Ci sono stato anch'io e i cannoli alla stazione sono stati la mia salvezza.

Assolutamente, ma prova quelli al pistacchio della rosticceria Spinella, divini.

Ma con quel caldo e treni senza aria, è una follia spostarsi in un solo giorno.

PI
pianeta_piatta

Hai ragione, l’ho vissuto sulla mia pelle l’estate scorsa in un treno regionale lì: sembrava un forno. Con quel caldo meglio partire all’alba o rinunciare.

la
lauro_trek

Sì, concordo. Ci sono stato a luglio scorso e i treni locali sembravano forni, ho fatto tutta la tratta con la bottiglia d'acqua che diventava bollente. È dura se non hai un piano B.

el
ele73

Hai perfettamente ragione, è una follia. Ci sono stato in un’estate simile e senza aria condizionata era un inferno. Non lo rifarei mai.

la
lauro_79

Hai ragione, è stata una sfida con il caldo e i treni, ma per me ogni piatto valeva quel disagio. A volte la follia gastronomica paga.