Ferragosto in Sicilia: treni locali e street food
Ferragosto in Sicilia con treni locali e street food? Per me è una scelta azzeccata, ma solo se si accettano alcuni compromessi pratici. Il giudizio è positivo, perché il rapporto qualità-prezzo è imbattibile, però non è per tutti.
PRO: Primo, il budget è decisamente economico. Un biglietto del treno regionale costa pochi euro, e lo street food (arancini, pane ca meusa, cannoli) si mangia con meno di dieci euro al giorno. Secondo, la libertà di movimento: i treni locali collegano le città principali senza bisogno di prenotazioni, si sale e si scende a piacimento. Si può fare colazione a Catania, pranzo a Siracusa e cena a Palermo senza stress.
CONTRO: Il caldo è soffocante. A Ferragosto molte carrozze non hanno aria condizionata funzionante, e si viaggia stipati come sardine. Inoltre gli orari sono ridotti: molti treni vengono soppressi per festività, e i collegamenti con i paesi più piccoli diventano rari. Una delusione è stata scoprire che la famosa "mozzarella in carrozza" dello street food a Taormina era precongelata, non fresca come raccontano.
Per visitare le città principali (Catania, Palermo, Siracusa, Agrigento) servono almeno dieci giorni, muovendosi con calma. Il consiglio che non si trova sulle guide: controllare il calendario delle feste patronali locali. A Ferragosto molti paesi hanno sagre con street food di strada a prezzi stracciati, ma i treni regionali spesso non coprono quelle tratte serali. Meglio prenotare un bus o un taxi con largo anticipo per tornare in hotel.
Consigliato per chi ama l'improvvisazione e vuole spendere poco assaggiando cibo autentico. Sconsigliato se si ha bisogno di comfort, orari precisi e aria condizionata.