Kyoto a aprile: vale la pena vedere i ciliegi in fiore nonostante la folla?
Kyoto ad aprile. Sono appena tornato e mi chiedo se ne sia valsa la pena. La risposta secca è: dipende da cosa cercate. I ciliegi sono magnifici, sì, ma parliamo di un evento claustrofobico. I luoghi iconici come il Philosopher's Path o Kiyomizu-dera diventano fiumi umani.Camminare è impossibile, trovare un angolo per una foto senza venti persone dietro è una missione. I prezzi alle stelle, gli alberghi raddoppiano, i treni locali sono carichi come metropolitane all'ora di punta.
La bellezza è reale, ma è una bellezza condivisa con un milione di persone che spingono per lo stesso scorcio. Spesso si finisce per guardare più la folla che i fiori. Se il vostro obiettivo è la contemplazione silenziosa, scappate. Se invece volete dire "c'ero", far parte del rito collettivo, allora è un'esperienza sociale più che estetica.
La vera Kyoto di aprile, quella che pochi vedono, la trovi all'alba o in quartieri come Shimogamo, lontano dai circuiti. Ma richiede una pianificazione militare. Quindi, vale la pena? Onestamente? No, se parliamo di un viaggio per Kyoto. Sì, se il vostro unico scopo è checkare "hanami a Kyoto" dalla lista. Ma allora non state viaggiando per la città, state partecipando a un pellegrinaggio per un'immagine. E quella potreste averla anche su Google, con il vantaggio di non dovervi fare tre ore di fila per un bacino d'acqua riflettente.