Domanda

Monte Fuji: l'alba sacra tra nuvole e silenzio

pa
passo_lento95

È un'esperienza che ti segna dentro, quando il primo raggio di sole squarcia le nuvole laggiù e tutto sembra fermarsi per un istante di silenzio assoluto.

Dopo aver letto per anni racconti su quell'alba sacra, finalmente a fine maggio sono riuscito a organizzarmi per salire il Monte Fuji. Partivo da Bologna con un budget medio, diciamo intorno ai 1500-2000 euro per una settimana in Giappone, volo incluso. Per arrivare al Monte Fuji ho preso il treno dalla stazione di Shinjuku a Kawaguchiko, poi un bus fino alla quinta stazione. Da lì si parte per la salita vera e propria. Il periodo consigliato per la scalata è luglio e agosto, ma a fine maggio le condizioni sono già buone, anche se c'è ancora un po' di neve sui sentieri alti. Ho scelto di fare il percorso Yoshida, il più frequentato, e ho prenotato un pernottamento in una capanna alla settima stazione. Servono almeno due giorni: si sale fino alla capanna nel pomeriggio, si riposa qualche ora, e poi si riparte intorno all'una di notte per arrivare in vetta all'alba.

L'aspetto negativo più grande è la folla. Anche a fine maggio, weekend, c'era una processione di lampade frontali che saliva lentamente. Il rumore dei passi e dei bastoni spezza quel silenzio che uno si aspetta in un luogo sacro. Inoltre il meteo è molto variabile: in vetta c'erano nuvole basse, il vento gelido e la visibilità ridotta. L'alba è stata bella ma non spettacolare come certe foto patinate fanno sembrare. Un'altra delusione è stata la sensazione di commercializzazione: negozietti di souvenir e distributori automatici fino alla quinta stazione, code per timbrare il bastone. Non è un trekking solitario nella natura incontaminata.

Un consiglio specifico che non troverai nelle guide: porta con te un sacco a pelo leggero o un liner termico. Le capanne montane forniscono coperte, ma spesso non sono lavate e l'odore può essere fastidioso. Inoltre arriva alla quinta stazione nel pomeriggio tardi, dopo le quattro, quando i bus turistici se ne vanno e la calma torna. Inizia la salita con calma, idratandoti bene, ma non bere troppa acqua perché i bagni alle capanne costano una piccola fortuna. Porta banconote da mille yen: le macchinette per l'ossigeno e i bastoni richiedono contante.

In definitiva, vedere l'alba sul Monte Fuji è un'esperienza potente, anche tra nuvole e folla. Il silenzio che arriva dopo il primo raggio di luce, quando tutti smettono di parlare, vale la fatica. Ma bisogna essere pronti a un paesaggio più mentale che visivo, più interiore che esteriore. Se cercate cartoline perfette, restate a valle.

9 Commenti

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LU
luxso99

Con quel budget e in quel periodo, meglio restare a Milano che fare la fila tra la neve.

LU
luxso99

Per me 2000 euro in Giappone sono dignitosi, non snob.

la
lauro_trek

Ma con meno budget ho fatto la stessa esperienza e ne è valsa la pena.

Il percorso Yoshida è così affollato che di silenzio non c'è traccia.

pa
passo_lento95

Hai ragione, a volte il vero silenzio lo trovi solo nei sentieri meno battuti, dove il vento racconta storie che la folla non può sentire.

PI
pianeta_piatta

Concordo pienamente, lì è un continuo viavai di gente. Da Bari, quando sono passato, sembrava più una coda da stadio che un sentiero di montagna.

la
lauro_79

A giugno ho fatto lo stesso percorso e ho trovato solo folla.

pa
passo_lento95

Hai ragione, a giugno è diverso. Io ho cercato gli angoli più silenziosi e mi sono fermato al tramonto per godere l’atmosfera senza fretta.

la
lauro_trek

Fine maggio? Solo neve e folla, nessun silenzio.