Recensione

Maldive: ville sull'acqua e pranzi subacquei

LU
luxtrip92

Le Maldive con ville sull’acqua e pranzi subacquei sono uno di quei viaggi che o si amano o si odiano, e io le ho amate, ma con qualche riserva. Parto subito con un giudizio netto: è un’esperienza di alto livello, ma non merita tutto l’hype che la circonda se non si è disposti a spendere senza pensare. Io ci sono stato a giugno, approfittando di un periodo meno affollato, e ho soggiornato in un resort che offriva sia ville sull’acqua sia un ristorante subacqueo. Il budget è chiaramente caro: stiamo parlando di almeno 6000-7000 euro a persona per una settimana, voli inclusi, e si sale facile se si scelgono pacchetti con trattamento all-inclusive. Per arrivare, da Milano ho preso un volo diretto per Malé con Emirates, circa 10 ore, poi ho dovuto aggiungere un seaplane (400 euro a tratta) per raggiungere l’atollo lontano. Dentro il resort ci si sposta a piedi o con barchette elettriche, ma tutto è compreso. Per visitare davvero le Maldive – intendo godersi il mare, fare snorkeling e provare i ristoranti iconici – servono almeno 5-7 giorni. Di meno e si rischia di pagare tanto per un viaggio stressante.

PRO: il primo è la sensazione di esclusività. Avere una villa sospesa sull’acqua con piscina privata e accesso diretto al reef è qualcosa che pochi posti al mondo offrono. Il ristorante subacqueo, poi, è un’esperienza visiva pazzesca: mangiare circondati da squali pinna bianca e mante non succede tutti i giorni. Il secondo pro è il servizio. Il personale è attento a ogni dettaglio, dalla colazione preparata su richiesta ai trasferimenti organizzati al minuto. Sembra banale, ma quando paghi quelle cifre, la differenza la fa la cura.

CONTRO: il più ovvio è il prezzo. Non c’è modo di nasconderlo: tutto è studiato per spillare soldi. L’acqua in bottiglia costa 10 euro, un’escursione di pesca notturna parte da 300 euro e la spa può raddoppiare il conto. Il secondo contro è la monotonia. Dopo tre, quattro giorni, il panorama è sempre lo stesso: acqua turchese e palme. Se non ami lo snorkeling o il solo stare sdraiato, rischi di annoiarti. Io ho passato due pomeriggi a chiedermi cosa fare, e il resort non ha molte alternative oltre a kayak e giri in barca.

Un aspetto negativo che mi ha deluso è stato il cibo. Nonostante la reputazione, la cucina del ristorante principale era nella media: niente di eccezionale per i prezzi. Il ristorante subacqueo, invece, era ottimo, ma prenotarlo costa un extra. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: se vuoi risparmiare un po’, scegli un resort che offra la colazione inclusa ma non il pranzo, perché i buffet sono cari e spesso di qualità mediocre. Meglio ordinare à la carte con moderazione. Inoltre, porta maschera e boccaglio da casa: quelli del resort a volte sono di scarsa qualità e li paghi a noleggio.

Consigliato per chi cerca un’esperienza di lusso assoluto e ha un budget illimitato. Sconsigliato se non sopporti l’isolamento o hai un conto spese limitato, perché il rapporto qualità-prezzo è discutibile. Le Maldive sono una bolletta di lusso, bella ma da affrontare con occhi aperti.

5 Commenti

per partecipare alla discussione

el
ele73

Ci sono stato e l'hype è solo marketing per turisti facoltosi.

LU
luxtrip92

Capisco il tuo punto di vista, ma per me la qualità e l'esclusività fanno la differenza, anche se comportano un costo più alto.

LU
luxtrip92

Forse non hai scelto il posto giusto o il periodo sbagliato: a me ha regalato un’esperienza che il marketing non può comprare.

be
benny75

Non sono affatto d'accordo. Ridurre tutto a marketing significa ignorare la bellezza oggettiva di quel tratto di oceano e la cura nei servizi. Ci sono stato anch'io e ho trovato un'attenzione ai dettagli che pochi altri posti sanno offrire, indipendentemente dal prezzo. Inoltre, il ristorante subacqueo non è un semplice vezzo: è un'esperienza che unisce ingegneria e gastronomia in modo unico. Dire che è solo per turisti facoltosi è un cliché che non rende giustizia a chi risparmia per un viaggio così.

Ci sono stato pure io: bello ma prezzo esagerato, marketing puro.