Fuggire la folla: la Budapest di primavera che (quasi) nessuno conosce
Ho scoperto che a Budapest, in primavera, il modo migliore per sfuggire alla ressa dei ponti e del castello è prendere il tram verso nord, fino a Óbuda. Mi sono rifugiato tra le rovine romane del quartiere, dove i caffè hanno tavolini sui marciapiedi ancora mezzi vuoti e l'aria sa di terra bagnata e fiori di mandorlo. Un pomeriggio sono andato alla tomba di Gül Baba, un piccolo mausoleo ottomano in un giardino silenzioso sopra il Danubio, con una vista che toglie il fiato e nessuno intorno. Se avete tempo, noleggiate una bici e perdetevi nella pista ciclabile che costeggia il fiume verso l'isola di Római, dove le famiglie locali fanno picnic tra i salici e i barconi di legno sono ancora chiusi. È una città che, in questo periodo, si respira con calma, prima che il calore estivo la trasformi in un alveare.