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Lago di Braies: fiabe tra boschi e acque smeraldo

Sì, il Lago di Braies è uno di quei posti che sembrano usciti da una fiaba, con l’acqua color smeraldo che cambia tonalità a seconda della luce e i boschi che lo circondano come un abbraccio silenzioso. Per viverlo al meglio, il periodo giusto è giugno o settembre, quando i colori sono intensi ma la folla ancora gestibile. Evitare assolutamente agosto e i weekend di luglio, perché diventa un parcheggio umano.

Per arrivarci, da Bologna si prende l’autostrada fino a Brunico, poi si sale verso il lago: circa tre ore e mezza di macchina. Meglio partire prestissimo, tipo alle sei del mattino, altrimenti si resta imbottigliati nel traffico dell’ultimo tratto. Parcheggiare costa sui sei-otto euro per mezza giornata, e se si arriva dopo le dieci il posto è un miraggio. In generale, per una giornata al lago si spende poco: biglietto parcheggio, un pranzo al sacco portato da casa (evitare i ristoranti lassù, cari e mediocri). Budget medio-basso, diciamo economico se si organizza bene.

Il giro a piedi intorno al lago si fa in un’ora e mezza, passo tranquillo, ma per apprezzare davvero l’atmosfera meglio prendersi almeno tre ore, sedersi su una panchina e guardare l’acqua cambiare colore. Cosa non perdere: la passeggiata fino alla fine del lago, dove il sentiero si stringe e si entra nel bosco fitto; lì il silenzio è rotto solo dal vento tra gli alberi. Il traghetto storico (si paga una manciata di euro) è carino, ma non indispensabile.

Un aspetto negativo: la delusione arriva se si cerca la solitudine. Il lago è ormai famosissimo, e anche a giugno c’è fila per il selfie sul pontile. La magia la si trova solo al mattino presto o al tramonto, quando le masse si diradano.

Un consiglio specifico che non trovate nelle guide: invece di seguire la folla sul sentiero principale, prendete la deviazione che parte dalla sponda opposta rispetto al parcheggio, quella che sale verso malga Foresta. Non è segnalata bene, ma in venti minuti si arriva a un punto panoramico su tutto il lago dall’alto, con vista sui monti e senza quasi nessuno. Portatevi un binocolo. E, per favore, non accendete musica dagli smartphone: il silenzio è parte del paesaggio.

3 Commenti

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la
lauro_79

Ci sono stato per gli gnocchi di spinaci, e il paesaggio ha chiuso il cerchio.

ag
ago_70

Ci sono stato anch'io, l'acqua sembrava finta, e gli gnocchi squisiti.

Mah, a me gli gnocchi sono sembrati cari e il lago troppo affollato.