Gozo: l'isola di Malta che i tour organizzati non ti fanno vedere
Gozo: l'isola di Malta che i tour organizzati non ti fanno vedere
La risposta è semplice: i tour organizzati ti portano a spasso per mezza giornata con un bus da 50 posti, ti fanno vedere la capitale Victoria in un'ora e poi ti caricano su un traghetto prima che tu abbia il tempo di annusare il sale. Gozo è la sorella tranquilla di Malta, quella che devi girarti a piedi, con un motorino o con l'autostop, altrimenti perdi tutto il bello.
Quando andare: io ho in programma di andarci a fine giugno, che è il periodo perfetto per il mare ma il caldo inizia a farsi sentire forte. Meglio maggio o settembre se non si sopportano i 35 gradi. L'estate è piena di turisti, ma molto meno di Malta.
Come arrivarci: da Bari si prende un volo per Malta (Ryanair o Malta Air, circa 40-60 euro a tratta se prenoti con un mese di anticipo), poi dal terminal arrivi al ferry di Cirkewwa con il bus X1 (2 euro). Il traghetto per Gozo costa 4.65 euro a testa e passa ogni 45 minuti d'estate. Sull'isola il modo migliore per muoversi è noleggiare uno scooter per 15-20 euro al giorno, altrimenti ci sono i bus (1.50 a corsa) ma non passano spesso. Evita le auto perché le strade sono strette e i parcheggi pochi.
Quanto si spende: economicamente si può stare con 30-40 euro al giorno contando dormire in ostello a Marsalforn (15-20 euro a notte), mangiare pastizzi e cibo da strada (5 euro il pranzo) e girare con lo scooter. Se si vuole un appartamento per due si arriva a 50-60 euro a notte. Io classifico Gozo come budget medio-basso.
Cosa non perdere: la Baia di Ramla, con la sabbia rossa, ma arriva presto la mattina perché si riempie alle 10. Le Saline di Marsalforn, poco distanti, sono un posto strano e deserto che non trovi nelle brochure. La Cittadella di Victoria va visitata al tramonto, gratis, e si vede tutta l'isola. Il mare a Wied il-Għasri: una fessura tra le rocce con un pontile naturale, ci si arriva con un sentiero stretto.
Cosa evitare: non aspettarti una vita notturna. Dopo le 22 l'isola si addormenta, tranne qualche bar a Xlendi. I ristoranti turistici sulla marina di Marsalforn servono roba congelata, meglio mangiare nei piccoli posti dell'interno. Un aspetto negativo concreto: a giugno il vento può essere fastidioso, alcune calette diventano impraticabili. Inoltre l'acqua del rubinetto non è potabile, devi comprare bottiglie.
Un consiglio che non trovi sulle guide: a Gozo esiste un sistema di sentieri segnati, il Gozo Heritage Trail, scarica la mappa offline e cammina per un giorno intero dalla Valle di Lunzjata fino a Ta' Dbieġi. Vedi campagna, cappelle abbandonate e un paio di fattorie dove se chiedi educatamente ti vendono caprino fresco. Per visitare Gozo in modo decente servono almeno 3 giorni pieni.